Consiglio regionale lucano. PD diviso tra correnti interne, FI proiettato alle elezioni per “abolire il listino”

Partito Democratico lucano pienamente esposto alle correnti interne. E’ il quadro affatto confortante uscito dalla riunione di martedì scorso tenutasi in Regione, al termine della quale l’ormai ex capogruppo in Consiglio, Vito Giuzio, ha confermato a microfoni spenti le proprie dimissioni dall’incarico per “mancanza di sintesi”.

A nulla sono valsi i tentativi di respingere il passo indietro, poi ufficializzato. Durante il faccia a faccia in Sala Verrastro, al quale ha preso parte anche il governatore Pittella, si è discusso di legge elettorale – con ipotesi di abbandonare il listino – e degli ultimi provvedimenti della legislatura. A mancare è una chiara direzione sul piano politico. Il che complica l’eventuale rimpasto di giunta e elezione a nuovo presidente dell’Assemblea del consigliere Aurelio Pace di Area Popolare, a sostegno della maggioranza, in più, la corsa alla segreteria regionale del partito, ormai vacante da lungo tempo.

Intanto, nelle score ore il capogruppo consiliare di Forza Italia, Michele Napoli, ha presentato una proposta di legge che mira a modificare l’articolo 52 dello Statuto regionale per “abolire il listino” e “ridare – ha dichiarato l’esponente di centrodestra – piena rappresentanza democratica”. “Basta scorciatoie – ha proseguito – attraverso l’entrata in Assemblea di consiglieri che, non eletti direttamente dal corpo elettorale, vengono designati dai partiti”.

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