Basilicata, approvato piano regionale per il diritto allo studio 2016-2017

Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato a maggioranza il “Piano regionale per il diritto allo studio dell’anno scolastico 2016-2017″, con stanziamento complessivo di 3,2 milioni di euro: i fondi sono destinati ai Comuni e alle scuole per i servizi di mensa e trasporto, per la convittualità degli studenti e per i centri rurali di raccolta. Contrario Romaniello del Gruppo Misto, che ha evidenziato lo scarso impegno del governo regionale a sostegno delle spese già sostenute dalle amministrazioni comunali. Astenuti i consiglieri del Movimento 5 Stelle, Leggieri e Perrino, e Napoli di Forza Italia. Nel merito, 2,2 mln vanno per l’esercizio finanziario 2017 e un milione sul 2018, “con una contrazione di circa un milione di euro rispetto ai fondi stanziati per l’anno scolastico 2015-2016”. Previsti, inoltre, finanziamenti “per far fronte a situazioni impreviste ed eccezionali” quali il sostegno a progetti di ristrutturazione legati ai servizi di mensa e trasporto, acquisto di arredi e sussidi didattici, interventi integrativi per favorire l’inserimento di alunni disabili o che si trovano in particolari situazioni di disagio economico.

Botta e risposta nelle interrogazioni con protagonisti i consiglieri grillini e l’assessore all’Ambiente Pietrantuono, sull’insolita moria di pesci dello scorso aprile nel Lago Serra del Corvo, nota come Diga del Basentello in territorio di Genzano di Lucania, stando ad indagini Arpab e Istituto Zooprofilattico, da attribuire ad una malattia infettiva sui soggetti più deboli che esclude una contaminazione chimica. Poi le accuse di cattiva gestione della vicenda con revoca dei fondi per i 10 interventi di bonifica delle zone SIN di Tito, nel potentino, e Val Basento, nel materano. Per effetto del decreto “Sblocca Italia”, i finanziamenti degli interventi che non hanno raggiunto l’espletamento delle gare al 30 giugno 2016, infatti, sono stati accantonati in un apposito fondo nazionale presso il Ministero dell’Ambiente che ammonta a 1,6 miliardi di euro, “dal quale – ha però precisato Pietrantuono – si prevede una riassegnazione.

Da segnalare, una mozione dei consiglieri Lacorazza e Spada del Partito Democratico, firmata anche da Cifarelli, Bradascio e Napoli, che impegna il governo regionale sulle attività di messa in sicurezza e per dare la possibilità di delocalizzare le attività produttive coinvolte dalla frana di Montescaglioso, nel materano, del 3 dicembre 2013.

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