Regione Puglia, l’assessore indagato rimescola le carte del rimpasto. Emiliano: “Ho accettato le dimissioni per la serenità di tutti”

Solidarietà generale a Giannini. E intanto si libera un’altra casella in giunta

In Regione Puglia la notizia dell’indagine a carico dell’assessore Giannini, che si è dimesso in seguito alle accuse, scombina i piani di Emiliano che stava definendo il rimpasto di giunta. E adesso i giochi si riaprono.

Di un fedelissimo, che fa parte della tua squadra da 13 anni, non puoi che dire così. E Giovanni Giannini per Michele Emiliano è questo, non un giannizzero ma un amministratore che da sempre riscuote apprezzamenti anche dalle opposizioni. Non è un caso che siano tutti garantisti, nei confronti dell’ormai ex assessore alle Infrastrutture e Trasporti dimessosi dopo l’avviso di garanzia nell’inchiesta sulle turbative d’appalto nei Comuni del barese che ha portato in carcere 12 persone. E il giorno dopo la tempesta Emiliano prova a incassare quello che è un brutto colpo per la sua giunta.

Resta dunque aperto il nodo del rimpasto di giunta, che nelle prime ore di ieri, prima della notizia dell’avviso di garanza a Giannini, sembrava ormai imminente. C’è chi dice che le dimissioni potrebbero anche accelerare le nomine, liberando un’ulteriore poltrona e salvando, forse, il posto di qualcuno che sembrava già con le valigie pronte. Ma per adesso il governatore tiene la bocca chiusa.

Share Button