Comune di Matera. API e PD indicano la strada fino al 2019

Prima della presentazione ufficiale degli assessori al sesto piano del municipio, le segreterie cittadine di PD e API hanno dato appuntamento alla stampa, “dopo mesi di crisi” per segnare l’epilogo della vicenda politica materana.

Le due principali forze di opposizione raccolgono gli appelli alla responsabilità e al bene comune, del sindaco prima e del vescovo poi, e offrono una disponibilità a scadenza: ovvero fino al 2020, a patto che la presenza nel nuovo esecutivo “sia valorizzata”.

Nessun nome ma una dichiarazione di intenti: in primis rilanciando la Fondazione Matera-Basilicata 2019 e applicando il dossier. “Non vogliamo fare inciuci, non è un problema di poltrone” vero è che il popolo si è espresso indicando chi doveva governare, afferma il segretario cittadino del PD “ma di fronte al grido di allarme una forza responsabile non puo’ sottrarsi”.

Il percorso per l’accordo in questi mesi è stato segnato da un lungo tira e molla, ma la “soluzione finale” ha premia più che i singoli nomi, il progetto. E c’è qualcuno che si spinge e parla di “modello materano” da imitare.

Adesso siamo convinti che il progetto è valido, il progetto ovviamente poggia sulle spalle degli uomini e delle donne che l’opposizione propone al governo della città: dal vicesindaco, alle deleghe importanti in materia di politiche sociali, urbanistica, infrastrutture.

Non è un mistero che Salvatore Adduce, è stato più volte indicato per proseguire l’impegno iniziato nella precedente consiliatura dall’interno della Fondazione 2019. E subito anticipa una proposta: così come accaduto nelle fasi precedenti alla candidatura, un accordo quadro tra Comune di Matera, Fondazione, Regione Basilicata e Governo nazionale, dovrebbe imprimere una forte accelerazione al lavoro che resta da fare fino al 2019.

Poi Muscaridola affronta il caso dei due consiglieri Gianfranco De Mola e Giovanni Scarola, che negli ultimi mesi hanno offerto più di una sponda alla maggioranza di Governo e anticipa che per loro è pronta l’espulsione dal partito.

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