Amministrative Taranto, Cito contro tutti e “Baldassari incoerente”

Giuseppe Quaranta e Alfonso Alfano fuori dalla competizione: la commissione elettorale ha escluso Alfano per numero insufficiente di firme autenticate e Quaranta per assenza di sostenitori. Da 12, dunque, scende a 10 il numero di candidati. Ultimo a presentare il programma, Mario Cito, con At6 Lega d’azione meridionale. Tra i temi al centro – parla Giancarlo Cito – quello dell’immigrazione. Commenta le altre candidature, invece, Mario. Attacca in particolare la Baldassari: “Non è coerente. Prima dice di voler rompere col passato poi accoglie la candidatura di persone della squadra di Stefano”.

Stefania Baldassari propone un programma che sia a misura di cittadino, che metta al centro le Politiche sociali e si basi su un dialogo trasversale. Unica donna, e la più sostenuta con 8 liste, seguita da Rinaldo Melucci con 7. Lavoro, ambiente, cultura e infrastrutture le parole chiave del programma del candidati del centro sinistra. Coalizione cui non ha ceduto Piero Bitetti, sostenuto da 5 liste.

Lo stop delle fonti inquinanti, seguendo l’esempio di Bilbao, tra i principali obiettivi del Movimento 5 Stelle con Francesco Nevoli sindaco. Cerca la riconciliazione con l’europarlamentare Rosa D’Amato, il candidato: “Utile il suo ruolo”.

Commercio, parcheggi e viabilità, periferie e decoro urbano sono invece le prime questioni che affronterebbe Luigi Romandini. “Siamo l’autentica discontinuità col passato”, afferma Vincenzo Fornaro, con a supporto una squadra tinta al 60% di rosa. Candidato nel segno della continuità invece Massimo Brandimarte. C’è poi l’altro giudice, Franco Sebastio. E infine il presidente ACI Pino Lessa.

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