Primarie PD. Le questioni ambientali segnano il dibattito tra (e nelle) mozioni lucane

Inevitabilmente la questione ambientale e la decisione di Pittella di sospendere l’Eni in Val d’Agri entrano nella campagna primarie delle tre mozioni lucane. A partire dall’ultima che in ordine di tempo, si è presentata al corpo elettorale del Pd, e non solo. (La mozione Renzi, il 19 aprile).

Pittella sostiene l’ex premier ed ex segretario Renzi, ma i renziani non sostengono Pittella. La semplificazione un po’ brusca contiene un fondo di verità. Alla presentazione dei nove di “Futuro Basilicata” per la verità svolta in maniera algida e spartana, mancavano gli esponenti di spicco del correntone di maggioranza.

Non è un mistero che si è arrivati a comporre una lista “di seconde linee” scontentando le prime. Colui che ha storto per primo il naso è stato il senatore Salvatore Margiotta, ma anche gli antezziani, (l’onorevole Maria Antezza e l’assessore regionale Luca Braia) faticano a metabolizzare la scelta “non collegiale” di Pittella. I due esponenti, come Margiotta del resto confermano un convinto sostegno a Renzi ma in attesa di spiegazioni e motivazioni, che dovranno finire sui tavoli romani se non prima 30 aprile (data del voto) almeno poco dopo le primarie PD. “Certo” ammette con un esempio Braia “se con l’attuale lista si ottiene il 60, con una più collegiale si poteva ambire al 65-70%”.

Al tavolo di Renzi ancora non si è seduto neanche Pittella sia nelle ore antecedenti che in quelle successive all’atto di chiusura del Centro Olio dell’Eni. “Ma penso che sia d’accordo” dice ai suoi, per poi sottolineare ancora una volta l’atto “fortissimo: in Basilicata non c’è genuflessione e non c’è timore reverenziale nei confronti di nessuno. Noi continueremo a essere seri e severi”.

Severi anche con Pittella sono gli Ecodem (Ecologisti Democratici della Basilicata), che a distanza di quattro anni tornano a far sentire la propria voce per il tramite della responsabile e rappresentante regionale della mozione a sostegno di Andrea Orlando, Patrizia Di Giulio (nella cui lista figura in cima il consigliere regionale Roberto Cifarelli).

L’unico intervento pubblico degli Ecodem di questi ultimi anni infatti, risale al 6 agosto del 2013 (“trasporto di materiale radioattivo avvenuto nella notte tra il 29 e 30 luglio dall’impianto ‘Trisaia’ di Rotondella). Cio’ non toglie che i recenti fatti ambientali abbiano stimolato all’intervento gli ecologisti democratici, che pure esprimendo soddisfazione per la chiusura disposta da Pittella, la definiscono tardiva e auspicano che “grazie alla nuova legge sui reati ambientali proposta dal Ministro all’Ambiente Orlando (nel 2013 all’epoca di Enrico Letta premier NdR.) e approvata dal Parlamento”, venga fatto rispettare in tutti i suoi aspetti il principio europeo “chi inquina, paga” e che la sua applicazione sia di esempio come gia successo in altre parti del Paese. E a tal proposito annunciano che domenica, 23 aprile (alle ore 11,00, nel suggestivo scenario dei sassi di Matera, nella piazzetta della Chiesa della Madonna dell’Idris), Andrea Orlando terrà un pubblico comizio denominato “Prospettiva Italia, rifessioni per il mio paese”.

Sempre più agguerrito è Piero Lacorazza, convitato di pietra delle liste a sostegno della mozione Emiliano (non figura infatti tra i candidati). Ha bruciato gli altri concorrenti sui tempi di presentazione delle liste (la presentazione l’ha fatta il 10 aprile scorso). Non una ma due che però potrebbero creargli qualche disagio di natura tecnica. “Attenzione al voto. Fate girare: la croce su Michele Emiliano annulla il voto” scrive su Facebook e ricorda di “mettere la croce su una delle due liste” perchè mettere la croce su Emiliano significa non poter attribuire a nessuna lista il voto e la scheda rischia di essere invalidata. Poi giù, duri insieme al pugliese contro l’avversario Renzi, tirando fuori la sua famosa dichiarazione contro i “4 comitatini lucani” che osteggiavano le estrazioni di Petrolio. “Siamo certi che i lucani non possono volere un Segretario del PD che della Basilicata dice queste parole”.

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