Gianni Pittella (presidente socialisti UE): quello della May (elezioni anticipate) è un azzardo arrogante

La May presenta oggi alla Camera dei comuni la mozione per andare a elezioni anticipate. Dopo aver spesso negato questa possibilità, la premier britannica spiega: “E’ nell’interesse nazionale, le divisioni a Westminster ci indeboliscono sulla Brexit”.

Il nuovo scatto della premier britannica Theresa May, con le elezioni anticipate, è “immorale”. Lo afferma, intervistato da QN, presidente del gruppo S&D (socialisti e democratici) al Parlamento europeo Gianni Pittella, che si dice “basito e preoccupato”.

Il numero 10 di Downing Street a Londra

Il Leave ha vinto, “ma – rimarca – il 48% dei cittadini britannici ha espresso una volontà contraria. Il Parlamento ha posto paletti significativi solo in parte smontati. E nazioni del Regno Unito come la Scozia, che vuole un nuovo referendum, e l’Irlanda del Nord, che teme il risorgere di tensioni e frontiere, non possono essere liquidate senza confronto”. A suo avviso, May “in parte vuole spremere l’elettorato senza bussola, ma soprattutto vuole regolare i conti con chi, in Parlamento e anche nel suo partito, si è sforzato di rappresentare le diverse sensibilità emerse con Brexit. È un’operazione di potere speculare a quella di David Cameron, quando provò a cavalcare il referendum per il Remain. Sappiamo com’è finita. È una spregiudicata operazione di potere che presenta anche enormi rischi: gli elettori non sempre rispondono alle spinte dall’alto”. Inoltre, Pittella ha “seri dubbi che un mandato di ‘Hard Brexit’ possa favorire le richieste britanniche. Potrebbe viceversa irrigidire la Ue. Atteggiamenti arroganti e muscolari non pagano”. “Chi se ne va deve pagare la sua parte di conto: rivendicazioni improponibili portano a un vicolo cieco”, conclude.

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