Crisi al Comune di Matera. Per de Ruggieri le condizioni poste dal Pd sono inaccettabili

De Ruggieri lo ricorda spesso ripetendolo anche più del necessario: arrivato ad ottant’anni non ho bisogno di appuntare al petto altre medaglie, non c’è più posto.

Tra l’altro, un avvocato coi capelli d’argento non puo’ certo difettare in chiarezza. E Raffaello lo ha detto fin dal principio di questa “crisi” parlando al Consiglio Comunale: “non ci sono più le condizioni perchè si possano ancora continuare lunghe trattative di intesa. La ferita è sotto gli occhi di tutti”.

La ferita in quel caso fu l’assenza nei banchi della maggioranza di sei suoi consiglieri. Ferita causata dal logoramento subito da coloro che per brevità giornalistica vengono definiti “dissidenti”. A partire dal presidente del Consiglio Comunale Angelo Tortorelli, passando per Rubino, L’Episcopia, Lapolla e Vizziello, per finire ad Angelo Cotugno.

De Ruggieri quindi ha detto basta “non si puo’ recuperare l’irrecuperabile” ed ha consegnato il suo appello all’assemblea cittadina: parola d’ordine responsabilità. Alle soglie del 2019, serve un patto d’azione “tra quanti vogliono recuperare il senso della dignità politica”.

Le trattative si sono aperte, gli incontri del PD (anche con i “dissidenti”) sono proseguiti e lo spazio per il recupero di una comune assunzione di responsabilità, non consente un ulteriore dilazionamento dei tempi, anche in vista della ormai prossima, convocazione del Consiglio Comunale di sabato 8 aprile.

All’incontro pomeridiano di ieri con de Ruggieri il Pd si è presentato secondo quanto ha riferito il primo cittadino, articolando richieste che non hanno tenuto conto dell’irrinunciabile principio della pari dignità” e delle “prerogative del sindaco”.

Queste richieste come è ovvio, hanno “rammaricato” de Ruggieri che con un eufemismo le ha definite “difficilmente conciliabili”. In particolare il sindaco ha ribadito che dev’essere il Consiglio, in assenza di numeri, a sfiduciarlo e non già lui a dimettersi. Altri punti attengono le condizioni poste dalla delegazione PD, presumibilmente su composizione di giunta e governance della Fondazione 2019.

Il senso della responsabilità da tutti rivendicato a suon di comunicati, dichiarazioni, lettere aperte ed inviti, sembrerebbe a questo punto messo a rischio: non tutto, dunque (ma quasi tutto) sembrerebbe perduto.

De Ruggieri ha infatti convocato i consiglieri della maggioranza per riferire sia i contenuti dell’incontro avuto con i rappresentanti della direzione cittadina del PD, che per trarre le “consequenziali decisioni”, decisioni che dovranno essere assunte, con atti formali nella massima assise cittadina.

C’è tempo comunque fino alle 18.30 di giovedì ora in cui il sindaco incontra la sua maggioranza e fino a sabato per il momento della verità di fronte al Consiglio.

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