I risultati definitivi del Congresso nei circoli PD. Renzi vince ovunque tranne che in Puglia

Renzi vince ovunque ma in Puglia prevale Emiliano.

Ancora manca il timbro dell’ufficialità, spetta infatti oggi alla Commissione nazionale del partito di dare l’ok, ma adesso è possibile fornire i risultati definitivi del congresso nei circoli Pd.

Sulla home page de “l’Unità” sono riportati i voti validi (sono stati 264.879 voti su 266.370 votanti), sono in percentuale il 59,15% degli iscritti.

Matteo Renzi ne ha ottenuti 176.743 (66,73%), seguono Andrea Orlando con il 25,26 per cento cioè 66.917 voti e Michele Emiliano terzo con 21.219 voti (8,01 per cento).

Rispetto ai dati circolati fino ad oggi dunque il governatore della Regione Puglia (regione dove ha superato Renzi, che arriva secondo solo qui) finisce meglio, come d’altra parte aveva sempre sostenuto il suo comitato.

“Emiliano, e in misura minore anche Orlando, puntano il dito sul calo dei votanti, che in cifra assoluta è vero ma in percentuale rispetto agli aventi diritto no. Comunque la vittoria di Renzi è stata in tutte le regioni – ad eccezione, come detto, della Puglia”.

Il luogo dove in assoluto l’ex premier ha raccolto più voti è nella provincia dell’Alto Adige (80,99 per cento) mentre in Basilicata la percentuale (comunque alta) è del 64.

Quanto a Orlando è invece deludente l’esito nella sua regione di provenienza, la Liguria, dove prende il 39,19 contro il 59,97 di Renzi. L’exploit di Emiliano in Puglia, dove ottiene il 42,8%, è risultato decisivo per superare il 5% necessario per giocare alle primarie.

Il percorso ora prosegue con la Convenzione nazionale del Pd dell’8 aprile (i tre candidati alla segreteria presenteranno i rispettivi programmi e ognuno potrà avere una o più liste a sostegno). Domenica 30 aprile le primarie aperte a tutti (si voterà  dalle 8 alle 20 sotto i gazebo nelle piazze e in altri punti di aggregazione del Pd, con un contributo di 2 euro) per culminare con l’assemblea nazionale del 7 maggio che proclamerà il segretario vincitore delle primarie.

Qualora nessun candidato avesse raggiunto la quota del 50%, il leader sarà eletto dai delegati dell’Assemblea.

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