Emiliano ha inaugurato la sua sede romana per la campagna delle Primarie PD

Il candidato alla segreteria del PD e presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, all’inaugurazione della sede del comitato nella Capitale dice di avere la testa da tutt’altra parte quando gli chiedono un commento sulla vicenda Consip.

“Ci sarebbe il segreto istruttorio” replica ai giornalisti “non ho bisogno di leggere di Consip sui quotidiani, certo mi interessa poi sapere come va a finire… ma intanto adesso abbiamo altro a cui pensare” conclude sulla vicenda.

Ieri infatti è stato ascoltato per un’ora in Procura come teste nell’inchiesta Consip nell’ambito della quale ha mostrato gli sms ricevuti dal padre di Renzi, Tiziano e dall’attuale ministro allo sport Luca Lotti, che però si dice “sereno”.

Ma anche se non con le stesse parole di Lotti, prova a dirsi sereno quando commenta i numeri che lo danno come sfavorito nella competizione al congresso: “raggiungeremo il 5 per cento” afferma “non ci sono solo Renzi e il suo Ministro”.

Poi tiene a ricordare che in Puglia “emiliani e renziani” sono amici, certo reputa interessante che sia accaduto proprio “a Renzi di essere tenuto in piedi dalla vecchia guardia. Comunque a Bari non ho voluto militarizzare il voto” ricorda “perchè non sarebbe stato giusto. Non mi sono preoccupato di cosa accade nel circolo sotto casa mia”.

Al centro dell’incontro anche il recente passato (con un cenno a Ignazio Marino, cui dice in caso di elezioni di voler chiedere scusa a nome del partito). Ma è stata l’attualità politica a dominare l’iniziativa inaugurale romana.

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