Matera. Le condizioni di PD e API per superare la crisi al Comune

Azzeramento della Giunta in discontinuità rispetto a quella attuale. E’ questa la condizione dei rappresentanti dell’opposizione in Consiglio Comunale per accogliere l’appello del sindaco a costituire una “grande alleanza per la città”, per risolvere la crisi politica in vista dell’imminente e non più rinviabile approvazione del bilancio dell’8 aprile e per scongiurare l’arrivo del Commissario.

Dopo l’incontro col primo cittadino e le tre direzioni del Partito Democratico, il segretario cittadino Muscaridola, il consigliere Adduce e la segretaria di Api Dell’Acqua hanno incontrato la stampa per illustrare la situazione attuale che lascia aperta più di una porta.

Se da un lato c’è , infatti, la disponibilità ad un Governo municipale di scopo nell’esclusivo interesse della città , dall’altro – a differenza di quanto imposto dal sindaco – si è aperto un dialogo coi consiglieri “dissidenti” perchè – ha sottolineato Muscaridola – sono costole del Pd che nel 2015 si sono smarrite in una foresta ed adesso hanno recepito l’ errore fatto. Non possiamo chiudere il confronto con chi è più affine a noi”. “Dobbiamo fare una scelta responsabile”. Insomma quello che si chiede è un Governo stabile; da verificare Giunta politica o tecnica perchè – ha rimarcato Muscaridola – ci interessano prima i programmi e poi le persone”.

“La cosa più seria – ha continuato il segretario cittadino – sarebbero state le dimissioni del sindaco” con una norma che dà tempo venti giorni per confermare il passo indietro e giungere ad elezioni anticipate oppure ricercare nuovi equilibri e convergenze. “In questo modo – gli ha fatto eco Adduce – la procedura sarebbe stata limpida e trasparente con un tempo ben definito” per risolvere la questione.

Ma l’azzeramento della Giunta con un taglio netto col passato non è l’unica condizione su cui ragionare; altro tema caldo – il primo su cui discutere sottolinea Adduce – è la Fondazione Matera – Basilicata 2019; secondo la gli organizzatori della conferenza stampa è “alla deriva” tanto da evocare, come per Expo, l’arrivo del Commissario. Nell’ultimo Cda è stato ricordato che in rappresentanza degli enti – Regione, Comune e Camera di Commercio – a partecipare sono stati i delegati e non i rispettivi rappresentanti delle istituzioni. Un chiaro segnale che “la Fondazione sia lasciata al proprio destino”; “necessaio – ha ribadito Muscaridola – rimettere in campo il dossier e accelerarne il progetto di attuazione.

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