Matera. Politica cittadina al bivio dopo l’apertura di de Ruggieri alle opposizioni

Sono due gli appuntamenti importanti per la vita politica ed amministrativa del Comune di Matera. Mettiamola così: dall’esito del primo dipende l’approvazione del secondo.

Giovedì 23 marzo infatti si concluderà il dibattito iniziato in consiglio lunedì sulla tenuta del governo de Ruggieri. Dopo che l’assenza di sei pezzi della maggioranza ha formalizzato la rottura dell’alleanza che alle ultime elezioni si era presentata come alternativa al centro-sinistra. Ma senza centro-sinistra e senza PD, a quanto pare, anche a Matera, come a Potenza, non si va da nessuna parte.

L’accorato appello del primo cittadino alle forze di minoranza in Consiglio va in questa direzione: per evitare che sia un commissario esterno a traghettare la città verso il 2019, occorre un grande patto di azione.

Non è un caso che alla seduta mattiniera, disertata da Angelo Cotugno, Angelo Lapolla, Gaspare L’Episcopia, Rossella Rubino, Angelo Tortorelli e Saverio Vizziello, sia invece stato presente, attento ad ascoltare il sindaco, il segretario cittadino del PD e che lo stesso centro-sinistra abbia chiesto 48 ore, che scadono appunto giovedì 23, per riflettere sulla proposta di formare un governo di intese larghe.

Solo così, ovvero con una risposta positiva della “minoranza” di centro sinistra, al punto in cui siamo, l’amministrazione de Ruggieri potrà approvare nella seduta di martedì prossimo 28 marzo, il Programma triennale 2017-2019 insieme all’elenco annuale 2017 dei lavori pubblici, oltre che naturalmente il Documento Unico di Programmazione fino al 2019 e il Bilancio di previsione.

Spazi di trattativa con “i dissidenti” della maggioranza pare non ce ne siano, almeno questo è quanto si legge tra le righe e nei toni calmi, ma decisi delle parole di de Ruggieri.

Al sesto piano del comune, nei circoli di partiti e movimenti, forse non solo in quelli di Matera, sono ore di incontri, discussioni e trattative. Alla comunità non resta che aspettare le scadenze politico-amministrative, e sperare che a portare al traguardo Matera nel 2019, dopo la corsa collettiva degli anni e mesi passati, non sia un commissario esterno al municipio.

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