Matera. Consiglio Comunale, c’è tempo fino al 23 marzo per “evitare il commissariamento”

Dopo l’appello del sindaco de Ruggieri alle forze del consiglio per trovare un nuovo slancio e ridare un governo politico che consenta di evitare il commissariamento municipale alla vigilia dell’appuntamento con il 2019, le forze della minoranza, in particolare del centro sinistra chiedono di aggiornare la seduta per aver modo di discutere la risposta da dare.

De Ruggieri apre la seduta con un lungo intervento nel quale ribadisce puntualmente quanto affermato già domenica al cinema Comunale. L’assenza di sei consiglieri della fu maggioranza impone questo passaggio. Ad ascoltarlo sono in totale 22. A fare l’appello è Nunzia Antezza del PD, chiamata a sostituire il presidente dell’assemblea Angelo Tortorelli, che insieme ad altri cinque  (Angelo Cotugno, Angelo Lapolla, Gaspare L’Episcopia, Rossella Rubino e Saverio Vizziello) diserta la seduta.

“La ferità è sotto gli occhi di tutti” dice il sindaco rivolgendosi ai banchi occupati, in gran parte dall’opposizione, “stiamo vivendo un grande momento di visibilità europea, il mese di aprile sarà intenso e verranno a farci visita anche i reali di Inghilterra, il 2019 è alle porte, non possiamo permetterci che la città venga commissariata”.

Cita Manzoni quando dice di aver dormito alla vigilia dell’assemblea odierna “come il Principe di Condé”, tranquillo perchè “a 80 anni la mia vita è sotto gli occhi di tutti, non ho bisogno di emettere ancora i gradi di generale”. E rinnova rivolgendosi all’opposizione la proposta di un patto di azione: “quella di cui siamo investiti non è solo responsabilità, è una vera e propria missione”.

Seguono diversi interventi, da Nicola Trombetta (Insieme), a Pasquale Lionetti (API), a Pietro Iacovone (Matera Cultura con Adduce) a Giovanni Scarola (PD) che oltre all’apprezzamento della franchezza di de Ruggieri, in parte ricordano “l’avevamo detto che saremmo arrivati a questo punto”. Richiesta di chiarimenti sulla tenuta politica che negli ultimi mesi si è fatta sempre più pressante, ricorda Lionetti. L’opposizione chiede una sospensione della seduta ed un aggiornamento ad almeno 48 ore, per avere il tempo di ascoltare i partiti e movimenti di riferimento oltre che discutere di un eventuale adesione alla proposta.

Chi di “patto d’azione” non vuol proprio sentire parlare è il consigliere Antonio Materdomini (M5S) il quale pur apprezzando “l’intervento sincero e leale” del sindaco ricorda il fallimento di un progetto che si era presentato alternativo a quello del centro-sinistra. Inoltre, aggiunge Materdomini l’assenza dei sei “dissidenti” di maggioranza è un segnale pessimo: “i consiglieri” ricorda “devono sempre presentarsi in assemblea e spiegare ai cittadini perchè non sono più in linea con l’amministrazione”.

C’è tempo per gli interventi di Angelo Bianco (Matera si Muove) Augusto Toto (Forza Matera) e di Paolo Manicone (Osiamo con Tortorelli) prima di una sospensione di circa 15 minuti che consente ai capigruppo di concordare circa la proposta di un aggiornamento del consiglio che viene poi votato e approvato all’unanimità.

C’è tempo dunque fino a giovedì 23 marzo alle 09.00 per discutere sulla proposta del sindaco ed evitare che le varie tappe vittoriose del lungo percorso fino al 2019, ancora tutto da preparare, siano realizzate dalla città e dal suo nuovo governo e scongiurare il commissariamento che, quello sì sarebbe una sconfitta per tutti.

[AGGIORNAMENTO]

Dopo il consiglio comunale che hanno disertato, i sei consiglieri Cotugno, Lapolla, L’Episcopia, Rubino, Tortorelli e Vizziello hanno diffuso un comunicato stampa nel quale sottolineano di aver chiesto “da cinque mesi, anche con atti sostanziali, come le dimissioni di un assessore, una ripartenza politica di governo scelta dagli elettori nel 2015”.

Nella nota chiedono al sindaco de Ruggieri una ripartenza condivisa e “l’occasione del bilancio” scrivono “è quella giusta per aprire questa fase nuova” invitando il sindaco – (cosa che come abbiamo riportato nel servizio il sindaco ha comunque fatto nella seduta odierna) ad aprire un confronto a tutto campo con tutte le rappresentanze consiliari, minoranza compresa “per riprendere con slancio, passione forza, un percorso virtuoso verso il 2019 per il futuro della nostra città”.

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