Matera. L’ultima chiamata del sindaco de Ruggieri al consiglio e alla città

Giornate intense per il governo cittadino di Matera, per la giunta e per il consiglio, convocati di buon mattino per una seduta straordinaria. Poco dopo le 09.00 Nunzia Antezza chiama uno ad uno i componenti dell’assemblea per verificare la validità dell’incontro, 22 i presenti. Sono sei gli assenti tra i banchi della maggioranza compreso anche il presidente dell’assemblea Angelo Tortorelli (Angelo Cotugno, Angelo Lapolla, Gaspare L’Episcopia, Rossella Rubino, Saverio Vizziello). A questo punto de Ruggieri prende la parola e lancia un accorato appello:

“Colleghi consiglieri come voglio subito anticipare questo sarà un intervento ‘forte e calmo’ al tempo stesso, come potete verificare un pezzo della maggioranza non è presente. La non presenza” sottolinea il sindaco “non è solo virtuale ma sostanziale, non ci sono più le condizioni perchè si possano ancora continuare lunghe trattative di intesa. La ferità è sotto gli occhi di tutti, certo” aggiunge “è chiaro che in politica tutto è possibile, anche terapie intensive, ma il realismo deve prendere piede”.

“Qual è la situazione di questa città? Come ho detto ieri al cinema Comunale sta vivendo momenti di grande autorevolezza nazionale ed internazionale, e anticipo che sono in arrivo anche i reali di Inghilterra. Avremo dunque un mese di aprile denso di appuntamenti mediatici. Saremo sotto i riflettori ancor più di quanto avviene con ‘Sorelle’. Matera non è più solo una ‘Gerusalemme’ nè è più legata ai drammi ‘pasoliniani’.”

“Di fronte a questa situazione che è legata ad un momento epocale della Città” chiede il primo cittadino “noi possiamo ancora indulgere in questa condizione di fragilità rappresentativa?”

E poi lo ricorda ad alta voce citando Manzoni “stanotte ho dormito come il Principe di Condé, a 80 anni la mia vita è sotto gli occhi di tutti, non ho bisogno di emettere ancora i gradi di generale, quello che posso riferire è che noi siamo stati chiamati a governare la città dopo il 17 ottobre 2014, investiti di questa responsabilità, che non è solo, come dico spesso di tipo istituzionale”.

Ora quella responsabilità, chiede de Ruggieri “deve tradursi in ‘missione’. I governi vengono espressi democraticamente, implodono anche democraticamente ma non possono nè inventarsi nè diventare momenti di improvvisazione. Il governo di una città va costruito attraverso un raccordo attraverso gli uomini di buona volontà. Noi oggi abbiamo questo compito, al di là degli esiti”.

“La desertificazione di parte della maggioranza” ammette de Ruggieri “impone questa riflessione. L’invito che ho fatto ieri, lo ripeto oggi: non si puo’ improvvisare nè inventare un nuovo percorso, occorre diventare costruttori di questo governo politico, sperando che possano parteciparvi quanti più consiglieri possibili”.

“Dopo questa assemblea” prosegue de Ruggieri “al di là dell’esito, assumerò la responsabilità che mi compete come sindaco di iniziare insieme a voi una conta per capire chi vuole innestare questo nuovo momento di comune responsabilità istituzionale diventando i nuovi fondatori di un nuovo percorso”.

“Porto addosso un vizio” ribadisce “che è quello dell’ottimismo, se non lo avessi non sarei qui alla mia età a rappresentare la città. Vizio che mi porta a dire che ‘chi è in anticipo sul suo tempo, dal suo tempo sarà raggiunto’. La maggioranza deve recuperare l’irrecuperabile, ma non bisogna arrendersi di fronte al momento epocale che non possiamo delegare agli elementi della burocrazia statale” (con il commissariamento del Comune NdR)”.

“Sarebbe un momento di ‘patto di azione’ tra quanti vogliono recuperare il senso della dignità politica e con questo recuperare anche il discorso partecipativo” ricorda de Ruggieri rinnovando il suo appello “non solo ai consiglieri ma anche all’intera città perchè” non è pensabile per il primo cittadino “che si continui ancora nelle lacerazione e nelle acrimonie che stanno segnando questa città. Occorre cancellare questo ‘grumo sordido di disfattismo’ per attivare di nuovo il coinvolgimento dei cittadini, delle associazioni e di quelle di categoria, dei lavoratori, del mondo fertile culturale e sociale di questa città. Perchè noi in questi mesi, abbiamo dato il segno di una cristallizzazione della politica”.

“Vi ringrazio per la vostra presenza in questo consiglio” conclude de Ruggieri “che attualmente è solo legato alle tappe di rigore normativo, il vero momento politico sarà quello del bilancio, ma prima di allora spero si possa costruire un’ulteriore sintesi per far sì che la città possa valere ancora con una capacità di autogoverno per non delegare allo stato la nostra gestione. Sarebbe la nostra sconfitta. Voi sarete i miei giudici, voi stabilirete il destino di questa città”.

 

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