De Ruggieri: “crisi politica non amministrativa, mi sfiduci il consiglio, intanto lavoriamo al G7 economico”.

Diverse le interrogazioni all’ordine del giorno della seduta di consiglio comunale di giovedi pomeriggio.

Al centro dei lavori del consiglio comunale questioni politiche e amministrative. Prima dell’esame dei vari punti all’ordine del giorno il consigliere di opposizione dell’API, Pasquale Lionetti ricorda al sindaco di attendere ancora chiarimenti sui nodi “politici” della maggioranza che frenano l’azione amministrativa del governo cittadino. De Ruggieri replica che sì è vero ”esiste una situazione di rallentamento della sintesi politica nella maggioranza con problemi di ricucitura nei rapporti e nelle intese, la democrazia è anche fatta di queste situazioni” dice “ma per chiudere questa partita i consiglieri, compresi quelli della opposizione hanno due strumenti: esprimere una mozione di sfiducia ufficiale oppure attendere le forche caudine del bilancio, e il 28 marzo non è lontano” ma il primo cittadino respinge invece la denuncia della lentezza amministrativa: ”stiamo lavorando con forte impegno su diversi fronti, insieme alle delegazioni del MEF e del G7 abbiamo preparato nell’ambito del tavolo internazionale cui parteciperà anche Mario Draghi il prossimo 12 maggio” ha concluso il sindaco “la tappa materana dell’evento internazionale“.

Il consiglio comunale, iniziato poco dopo le 16.30, prosegue con l’interrogazione dei consiglieri Bianco e Fragasso sulla Fondazione Matera-Basilicata 2019 oltre a quella firmata da diversi consiglieri comunali e presentata dal consigliere Fragasso in merito alla realizzazione del sito di radioterapia presso l’ospedale di Matera. Quest’ultima mozione, dopo alcuni brevi interventi, viene approvata con la maggioranza dei voti dei consiglieri presenti.

Ma la fase che ha animato il dibattito più lungo è quella su “Piazza della Visitazione”. Al centro una mozione (primo firmatario Angelo Montemurro) sulla proposta di delibera di Consiglio, la numero 94 del 2016, riguardante il Piano particolareggiato per la riorganizzazione della viabilità nell’area circostante la stazione Matera Centrale. Illustrata dal consigliere di opposizione Nicola Trombetta impegna il sindaco e la giunta a revocare la proposta di delibera per rimandare le scelte sull’area ad una fase di più ampio dibattito e partecipazione con la città. La mozione viene votata e conseguentemente approvata a maggioranza (19 favorevoli e 7 contrari).

Un’altra mozione ha riguardato l’istituzione di uno sportello di sostegno alle vittime di “stalking finanziario”. Ad illustrarla è la consigliera di maggioranza Rossella Rubino (presidente della prima commissione ‘ sviluppo economico’). La mozione viene approvata all’unanimità dei presenti.

Altro tema al centro dei lavori la richiesta di trasferimento delle tavole di Heraclea in Basilicata, attualmente ospitate nel Museo Archeologico di Napoli, richiesta che nasce da alcuni parlamentari lucani e che l’assemblea materana fa propria approvandola all’unanimità così come la sottoscrizione di un accordo di gemellaggio tra la città di Matera e la città spagnola di Galdàr, nella comunità autonoma delle Canarie e l’approvazione del Patto di Amicizia tra i comuni di Matera e Marostica nel vicentino.

Nella lista degli argomenti esaminati anche una delibera di consiglio (la 93 del 2016) sulla sostitutione di un componente della Lista “Insieme” per Matera 2019 (Trombetta in vece di Montemurro) e la nomina del terzo consigliere per il Comitato di gestione degli Asili Nido.

Infine all’ultimo punto dell’OdG della seduta la “Legge Regione Basilicata n. 25 del 2009” ovvero ‘Misure urgenti e straordinarie volte al rilancio dell’economia e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente’ con l’adozione del Programma Integrato di promozione di edilizia residenziale sociale e di riqualificazione urbana proposto dal Consorzio CON.AR.ED. e sua consorziata EDILPROGRESS S.R.L. alla via Carlo Levi, il consiglio approva il testo dopo averlo emendato (con 12 favorevoli, un contrario e 5 astenuti) che passa poi con la votazione finale (10 favorevoli, 3 contrari e 5 astenuti).

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