Campagna Primarie PD. Depositate firme, Emiliano: “si parte”; Renzi: “Bari uno dei miei quartier generali”.

La campagna per le primarie nel PD prende il via in un contesto alquanto instabile per non dire burrascoso. Innanzitutto l’Europa, nelle parole di Angela Merkel c’è il senso del vertice di Versailles tra Francia, Italia, Germania e Spagna per il rilancio dell’Unione Europea: “potrebbe crollare tutto, serve una Europa a più velocità”.

Ma anche in Italia le cose continuano a mutare, innanzitutto perchè secondo i più recenti indicatori demografici dell’Istat il nostro continua sempre più a “non essere un Paese per giovani”, calano le nascite, la popolazione invecchia, c’è il boom delle fughe all’estero e il corpo elettorale vede un sempre maggior peso degli “stranieri”.

E poi c’è il Mezzogiorno. Centrale per il Governo (e non solo) almeno stando alla firma dei Patti per le Periferie (quasi 4 miliardi di fondi per 120 interventi in tutto il Paese), tra il sindaco barese e d’Italia Antonio Decaro e il capo del Governo Gentiloni, che a Catania la scorsa settimana ha pure  annunciato un “grande incontro” a Matera da qui a un mese.

Chi conosce bene la situazione di contesto è certamente Matteo Renzi, che nella sua Enews settimanale scrive a chiare lettere: “Tante polemiche per il viaggio in California. Nessuna visibilità invece per il viaggio nel profondo sud”.

Renzi ricorda di aver attraversato da utente la “Salerno – Reggio Calabria” che non è riuscito a inaugurare da premier come sperava, poi a Taranto per incontrare i lavoratori Ilva, poi di corsa a Castellaneta, “la cui amministrazione (di centrodestra)” tiene a specificare “abbiamo concorso a salvare da un problema amministrativo e la cui diocesi è retta da un Vescovo amico che ho voluto salutare”.

Poi la tappa di Matera “la capitale della cultura, splendida e affascinante: il 2019 sarà una straordinaria occasione per il territorio, forse più persino di Expo. E infine Bari che, afferma l’ex premier “sarà uno dei quartier generali della campagna per le primarie”.

Ecco dunque che la partitella di allenamento giocata la scorsa settimana a Bari, con tanto di panzerotto finale insieme a Decaro e ad alcuni degli ex spindoctor della campagna di Michele Emiliano dell’agenzia Proforma, acquista un senso in vista del Big Match delle primarie. Il fortino pugliese pare dunque essere ben presidiato da Renzi, mentre il presidente pugliese ringrazia tutti coloro che da Nord a Sud sostengono la sua candidatura con la propria firma “ne sono arrivate in pochi giorni oltre il triplo di quelle necessarie” dice e “finalmente si parte”.

E la partenza è davvero sprint, con un affondo (più d’uno per la verità) dedicato ai suoi candidati rivali alla segreteria del PD che come lui non hanno avuto difficoltà a depositare alla scadenza dei termini (ovvero entro le ore 18.00 di lunedì 6 marzo 2017), le firme necessarie per partecipare alla corsa che prevede al traguardo finale la guida del partito.

Il calendario prevede ora le riunioni di circolo (dal 20 marzo al 2 aprile) le convenzioni principali fissate al 5 aprile e quella nazionale il 9 aprile. Le primarie si terranno il 30 aprile dalle ore 8.00 alle ore 20.00.

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