Amministrative Taranto, il martedì grasso smaschera i candidati

Martedì 28 febbraio: ultimo giorno di Carnevale, e pure termine per definire quali maschere (e con quali carri) sfileranno alle amministrative tarantine. La “data di scadenza” e’ annunciata su La Gazzetta del Mezzogiorno di oggi.

Nessuno si offenda per la metafora: il quadro politico ancora così poco chiaro sa proprio di maschere e scherzo, gioco e fantasia. Martedì prossimo però si chiude. Basta con l’altalena dei nomi e con le supposizioni. Centrodestra, centrosinistra e grillini dovranno ufficializzare i candidati sindaci, perché gli elettori abbiano il tempo di decidere a chi affidare la sorte della città, dopo 10 anni di giunta Stefano.

A soli tre mesi dalle elezioni comunali, inatnto, qualcuno ha tolto la maschera. Per Taranto Respira c’è Vincenzo Fornaro, con gli Sds il magistrato Massimo Brandimarte e, ancora, Alfonso Alfano per il Movimento disoccupati. Circolano poi, ma non sono ufficiali, i nomi del presidente ACI Pino Lessa con lista civica, dell’imprenditrice Floriana De Gennaro con La scelta, dell’ex procuratore Franco Sebastio, dell’ex consigliere regionale Annarita Lemma. Si candida Luigi Romandini, ex dirigente della Provincia. Varie, ancora, le opzioni per il Pd: si sceglierà tra Gianni Azzaro, Piero Bitetti o Lucio Lonoce. Piace, invece, al centrodestra la direttrice del carcere Stefania Baldassari.

Aspettiamo insomma il martedì grasso. Dopo saranno la Quaresima e la Passione. Non resta che l’auspicio, per Taranto, della Resurrezione.

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