Emiliano resta nel Partito e sfida Renzi al congresso: questa è casa mia e nessuno puo’ cacciarmi via

Il presidente pugliese ha preso la sua decisione:  sfiderà Matteo Renzi al congresso.

“L’avrei voluto fare in assemblea ma il rispetto che ho per Rossi e Speranza non me l’ha consentito” ha detto in Direzione PD “Oggi vi ribadisco che mi candiderò alla segreteria del Pd. Questa è casa mia, casa nostra e nessuno può cacciarmi o cacciarci via”.

Un Nazareno assediato nelle prime ore del pomeriggio dal presidio degli ambulanti e tassisti che da via del Corso, ha raggiunto la sede del Partito Democratico all’interno della quale la Direzione del Pd è impegnata a nominare, su proposta di Matteo Orfini, la commissione congressuale, l’organo che sovrintenderà a tutta la fase del Congresso e che ne fisserà la data e le modalità.

Assenti sia Matteo Renzi che si prepara a partire per gli Stati Uniti e che nella sua enews lancia un messaggio agli altri della minoranza dem assenti alla riunione del Nazareno: “Gli addii di qualcuno provocano dolore, la parola d’ordine resta ‘venite’, non ‘andatevene’, ma è tempo di rimettersi in cammino, la discussione nel partito e soprattutto nel Paese non può essere bloccata’”.

Si spacca dunque il “trio” del teatro Vittoria Speranza-Rossi-Emiliano.

Sulla data delle primarie circolano ipotesi diverse, comprese fra il 9 aprile e il 7 maggio.

 

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