Renzi tira dritto verso il congresso. Emiliano, Rossi e Speranza: ha scelto la scissione

A poche ore dalla chiusura dell’assemblea del Pd, restano confermate le divisioni: con Emiliano, Rossi e Speranza che accusano Renzi di avere scelto la scissione.

I tre si apprestano a tirarsi fuori dal percorso congressuale che sarà avviato con la direzione nazionale prevista martedì.

L’ex premier e ormai ex segretario del partito però tira dritto. L’appello di uno dei padri nobili del PD, Walter Veltroni all’unità e a non rompere cade nel vuoto. Emiliano intanto conferma di non aver ancora ancora sbattuto la porta, ma ribadisce: “Renzi non risponde. Ho sempre che detto che rompere è sciagura”. L’altro governatore candidato alla segreteria, Enrico Rossi aggiunge: “Renzi ha alzato un muro e ci ha dato solo bastonate”.

Del trio della minoranza fa parte anche il parlamentare lucano Roberto Speranza, co-firmatario coi primi due di una nota congiunta, siglata intorno alle 19.00 di domenica, subito dopo la chiusura dei lavori assembleari. Oggetto: la scissione l’ha scelta Renzi “Nei nostri interventi in assemblea” scrivono Emiliano, Rossi e Speranza “c’è stato un ennesimo generoso tentativo unitario. È purtroppo caduto nel nulla. Abbiamo atteso invano un’assunzione delle questioni politiche che erano state poste, non solo da noi, ma anche in altri interventi di esponenti della maggioranza del partito. La replica finale non è neanche stata fatta. È ormai chiaro che è Renzi ad aver scelto la strada della scissione assumendosi così una responsabilità gravissima”.

Di fatto pare che la scissione si sia consumata. Il congresso si farà ma i tre ormai ex sfidanti di Renzi non saranno della partita.

All’appello di Veltroni si è aggiunto quello di Pier Luigi Bersani, che provato nel volto, non parla dal palco ma lancia un ultimo avvertimento dalla tv.

“Il segretario ha alzato un muro, vuole fare un congresso cotto e mangiato senza discussione ma aspettiamo la replica”, dice all’ora di pranzo. Ma la replica non arriva, chiarendo le intenzioni del segretario.

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