Regione Basilicata. Ambiente e sanità collegati al mondo del lavoro

Ambiente e sanità collegati al mondo del lavoro. Questi i temi principali dell’ultimo Consiglio regionale della Basilicata, il quale ha approvato a maggioranza la “Carta dei Servizi” dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente: interessata da un processo di riforma e che dovrà perseguire le attività di monitoraggio sul territorio – è emerso nella relazione – con riferimento alle attuali capacità “dell’assetto strutturale ed organizzativo, del personale in organico e delle strumentazioni disponibili”. In verità, si tratta di un work in progress, nel quale sono previsti finanziamenti attraverso il masterplan che dovrà potenziarne l’attività. Slitta, invece, l’approvazione del piano triennale, rimandato in seconda commissione e nel quale sarebbe previsto un presidio chiesto ed ottenuto dal comune di Viggiano, centro dell’industria petrolifera lucana.
L’Assemblea ha poi approvato i provvedimenti finanziari del parco di Gallipoli – Cognato, dell’Ater Matera e dell’Alsia. A seguire, il governatore Pittella sarà impegnato in Conferenza Stato-Regioni ad esprimersi su due mozioni approvate: la prima dei consiglieri Santarsiero e Cifarelli del Partito Democratico e del presidente del Consiglio, Mollica, sul no al Piano di abbattimento selettivo del lupo, la seconda del gruppo consiliare di Forza Italia per impugnare il decreto legislativo n. 219 del 2016 sulla riforma camerale, che in territorio come quello lucano, prevede l’aggregazione ad un solo soggetto.

In aula è finalmente approdata la vicenda che da due anni interessa l’Istituto Clinico Lucano (ex Luccioni), sul quale pende la sospensione dell’accreditamento dell’Azienda Sanitaria Locale di Potenza e che tiene con il fiato sospeso i 32 lavoratori, 27 dei quali in cassa integrazione ordinaria. La mozione presentata da Romaniello del Gruppo Misto è passata con 8 voti favorevoli: chiesto il ritiro immediato della procedura di licenziamento, la piena attuazione della legge regionale n. 51 del 2015 sulle norme in materia di adeguamento delle strutture sanitarie private e la collaborazione dell’ASP finalizzata al prosieguo dell’attività previo trasferimento della struttura. Il dibattito è stato acceso ed è emersa una piccola spaccatura nel PD: a favore il capogruppo Cifarelli ed il consigliere Spada, astenuti Giuzio, Robortella e Lacorazza. Questo, mentre i lavoratori, presenti tra il pubblico, attendono di conoscere l’esito del ricorso inoltrato dall’azienda al TAR, previsto per il prossimo 8 marzo.

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