Pd: Bellanova ad Emiliano, non siamo partito petrolieri

“Ferisce il modo con cui il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano riproponendo dagli schermi televisivi la sua autocandidatura a segretario nazionale, definisca il Pd come il partito di banchieri e petrolieri piuttosto che una comunità politica appassionata e responsabile”. Lo ha detto Teresa Bellanova, viceministro allo Sviluppo economico, riferendosi alla intervista di Emiliano a Maria Latella. “Una comunità politica – aggiunge – che è stata ed è la casa di migliaia di uomini e donne, militanti generosi, persone impegnate quotidianamente, attivisti instancabili nei circoli e sui territori, dirigenti responsabili, amministratori capaci, e che all’ultimo congresso ha indicato con numeri indiscutibili Matteo Renzi come segretario nazionale”. “Questo per ricordare a chiunque – afferma ancora – che l’attuale segreteria nazionale è il frutto non di un golpe interno o di carte truccate all’ultimo momento ma di un processo democratico che non può essere messo in discussione a meno di mettere in discussione la stessa esistenza del partito”. “Ben venga allora la candidatura di Michele Emiliano come di chiunque altro disponibile a lavorare a tempo pieno per la qualità del presente e del futuro del Pd. Qui non è in gioco infatti la candidabilità di ognuno di noi, ma la cura di quello che ci tiene insieme e che ci ha permesso, in questi anni, di assumere una responsabilità enorme nei confronti del Paese”. “Anche per questo – conclude Bellanova – un po’ più di appropriatezza nella scelta delle parole e di ponderatezza nei giudizi, umani e politici, non guasterebbe”.

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