Boccia: Renzi ci faccia fare il congresso, il Pd non è roba sua. Emiliano ipotesi concreta, unisce e non divide

Il presidente della Commissione Bilancio della Camera a Bari: “Torni la democrazia nel partito altrimenti è golpe”

Nel Pd nazionale aperte le ostilità dopo la sentenza sull’Italicum che spiana la stada verso il voto anticipato. E se Renzi preme per le urne a giugno, dalla Puglia arriva un avvertimento: congresso subito altrimenti il segretario si renderà responsabile di golpe.

Non sarà proprio guerra, ma le ostilità ormai sembrano aperte. La sentenza della Consulta sull’Italicum ha scatenato le posizioni sull’opportunità e la data del voto per il rinnovo del Parlamento, e di conseguenza anche sulla leadership all’interno del Pd. Se Matteo Renzi, che in queste ore riunisce gli amministratori democratici (in prima fila il sindaco di Bari e presidente dell’Anci Antonio Decaro) a Rimini, la fronda pugliese prepara la resistenza al possibile ricorso alle urne a giugno. Prima, come dice il presidente della Commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia, serve il congresso.

E se congresso sarà Michele Emiliano, che secondo alcune indiscrezioni avrebbe avuto incontri informali con Massimo D’Alema, potrebbe essere una valida alternativa anche secondo Boccia.

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