Basilicata. Consiglio regionale approva nuove norme di accreditamento ai servizi per il lavoro

E’ un Disegno di Legge della Giunta ad inaugurare gli atti approvati nel 2017 al Consiglio regionale della Basilicata. Al centro le nuove norme per l’accreditamento ai servizi per il lavoro. Passato a maggioranza, con voti contrari del Movimento 5 Stelle e l’astensione dei consiglieri di Forza Italia e Romaniello del Gruppo Misto, il dettato normativo intende accelerare l’occupazione e l’inserimento o reinserimento nel mondo lavorativo. Alla base – è emerso – la cooperazione tra i servizi pubblici per l’impiego (Ente regionale, Agenzia Lavoro e Apprendimento e Centri per l’impiego) e altri operatori sia pubblici che privati, accreditati all’erogazione di servizi secondo regole precise ed il principio della collaborazione. Al servizio pubblico è riconosciuta centralità, chiamato a svolgere un ruolo di regia. Difficile il suo compito: evitare che competenze e figure professionali acquisite in Basilicata servano ad accrescere i sistemi produttivi extraregionali.

In precedenza, durante i lavori, affrontate diverse interrogazioni ed è arrivata l’approvazione a maggioranza della delibera dell’Ufficio di Presidenza dell’Assemblea con la quale si autorizza l’esercizio provvisorio del bilancio di previsione finanziario del Consiglio Regionale fino al 30 aprile 2017. Contrari i consiglieri grillini.

Nella prossima seduta, il parlamentino lucano discuterà di una mozione presentata da Romaniello, che vorrebbe impegnare la Giunta a dare piena attuazione alla legge regionale n. 51 del 2015 sull’adeguamento delle strutture sanitarie private. Il caso più stringente riguarda l’Istituto Clinico Lucano di Potenza: l’obiettivo è spingere l’azienda al ritiro immediato dei 32 licenziamenti – sospesi solo fino al 1 febbraio – e l’Azienda Sanitaria Locale a favorire il prosieguo dell’attività.

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