La corsa per la guida del Parlamento Europeo premia Tajani, sconfitto Gianni Pittella

L’accordo dei Popolari con i Liberali determinante per la sconfitta del socialista Gianni Pittella

L’assemblea parlamentare chiamata a eleggere il suo nuovo presidente dopo le dimissioni di tedesco Martin Schulz candidato alle elezioni legislative tedesche ha scelto Antonio Tajani. Nella corsa alla presidenza c’era anche una terza europarlamentare italiana, la pugliese Eleonora Forenza.

Antonio Tajani 63 anni, eletto con Forza Italia all’interno del Partito Popolare Europeo e vice presidente dello stesso, si trova tra i banchi dell’Europarlamento dal 1994. Sarà lui dopo l’unico altro italiano, il lucano Emilio Colombo che la guidò  dal 1977 al 1979, a presiedere l’assemblea di Strasburgo.

Contro l’esperienza internazionale di Tajani per Pittella, che pure sul campo ha acquisito negli anni diverse medaglie, non c’è stato niente da fare. Ha pesato probabilmente anche se non in maniera determinante la conoscenza delle lingue: il neo presidente infatti ha pronunciato il suo discorso in inglese, italiano, spagnolo e francese.

Più che le lingue, sulla elezione ha pesato il cruciale accordo, che in molti definiscono “clamoroso ribaltone” del gruppo dei Liberali di Guy Verhofstadt, l’europarlamentare balzato agli onori delle cronache italiane per il ventilato accordo, che poi non si è concretizzato con il gruppo del M5S di Grillo. Verhofstadt infatti ha ritirato la propria candidatura per convogliare i voti su Tajani. Entrambi i favoriti della vigilia, infatti non disponevano all’interno dei propri gruppi dei numeri necessari all’elezione nei primi tre turni del voto.

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