Speranza a Roma annuncia la candidatura al congresso: la realtà è sempre più forte della comunicazione

Guardando al sistema di potere di Renzi qualcuno penserà Davide contro Golia? Accetto la sfida e sono ottimista perché non sono solo

L’hashtag che ha accompagnato la divulgazione dei contenuti nel Social Network della manifestazione romana di Sinistra Riformista è chiaro: #UnNuovoPd. La manifestazione intitolata “L’Italia prima di tutto. Un nuovo PD per ricostruire il centrosinistra” si è svolta con in testa il leader dell’area, Roberto Speranza al centro congressi Frentani.

Nel corso del suo intervento il leader lucano sottolinea la necessità nell’ambito dei dibattiti del partito “di un discorso franco sullo stato del Paese. C’è un’enorme questione sociale” aggiunge “esplosiva nel mezzogiorno, con cui fare i conti, rischiamo una scissione silenziosa. La questione sociale è il primo punto per capire l’Italia nel suo insieme”.

E lancia un messaggio indirizzato all’ex premier: “Contro l’arroganza di chi dice da solo di avere il 40% serve una sola cosa: l’umiltà, la stessa di San Francesco”.

Nel “piccolo” Centro Congressi Frentani l’area politica di Roberto Speranza accoglie e saluta anche altri due candidati alla segreteria, uno pugliese, il probabile candidato Michele Emiliano, l’altro toscano, candidato certo Enrico Rossi.

Roberto SperanzaNutrita anche la partecipazione dei lucani che si sono mossi per raggiungere la capitale da tutte le aree territoriali per richiedere una netta discontinuità nell’azione politica e di governo del Pd e per riallacciare un rapporto vero con il Paese.

Speranza nel corso del suo intervento ha toccato diversi punti: “oltre ad una legge elettorale capace di superare le storture dell’Italicum, urge una svolta su alcune questioni sociali fondamentali” ha detto “Dalla scuola al lavoro, dalla lotta alla povertà alla sanità, al mezzogiorno abbiamo bisogno di comprendere il messaggio arrivato dai cittadini col Referendum e cambiare radicalmente rotta. Questo va accompagnato ad una più generale discontinuità nella quotidiana gestione del potere a cui siamo apparsi troppo direttamente legati non sempre con la necessaria trasparenza”.

E poi conclude lanciando la sfida in vista del congresso: “Arriverà presto il congresso Pd e io ci sarò, mi batterò. Con coraggio e umiltà. Chi mi conosce sa che non sono una prima donna. Ma credo che oggi il Pd deve cambiare. Non deve essere un uomo solo al comando, ma deve ricostruire un collettivo e mettersi al servizio della ritessitura del centrosinistra”.

Share Button