Renzi alla Direzione PD: prima il congresso poi elezioni. Speranza: nuova rotta o si muore

Via libera all’unanimità della direzione del Pd al governo Gentiloni. E’ questo in sintesi l’esito dell’incontro  in Largo del Nazareno con Renzi che augura un “buon lavoro” al nuovo presidente del Consiglio e sottolinea che il partito andrà al congresso “sapendo che nell’arco dei prossimi mesi andremo alle elezioni politiche”.

La minoranza del partito assicura appoggio all’esecutivo chiedendo però ‘discontinuità’ e ammonendo che ‘quanto all’azione di governo “valuteremo la capacità di ascolto delle esigenze del Paese”.

Il lucano Speranza attacca: “Così la sinistra non ha senso e il Pd è destinato a morire: 33 milioni di italiani ci hanno consegnato un messaggio fortissimo: che così non va bene” e poi ancora “Il populismo si alimenta in tutto il mondo, ma si può battere. Dobbiamo riconoscere i nostri errori e cambiare rotta radicalmente, e lo deve fare il Pd con il coraggio che finora non ha avuto” per concludere il suo intervento quasi con una sfida al segretario “Davanti alle manifestazioni organizzate e agli attacchi sul web io chiedo a Matteo Renzi di dirci se non c’è più spazio nel Pd per chi ha votato no, lo si dica con chiarezza”.

Di diverso tenore l’intervento del senatore Salvatore Margiotta “Benissimo la scelta di Paolo Gentiloni, la road map è perfetta” e poi risponde ai critici “la polemica sul congresso non la capisco: il congresso viene anticipato e poi la minoranza protesta”. “La verità è che quando usciremo dall’uragano rimarrà una solo cosa: che il Paese ha perso un’occasione”.

Il pugliese Francesco Boccia invece nel suo intervento richiama i presenti: “Non possiamo non interrogarci sul perché 20 milioni di italiani hanno detto che non erano d’accordo con noi. Dobbiamo interrompere questa sorta di Truman Show permanente. Se il Paese dopo 3 anni ci dice no in questo modo, dobbiamo chiederci perché per poi aggiungere in forma interrogativa “Non voglio solo sapere dove andiamo, voglio sapere con chi andiamo. E’ legittimo chiedersi, dopo tre anni vissuti così, chiederlo? Il congresso serve a questo. Spero in 5-6 mozioni su cui discutere”.

 

 

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