Basilicata. In Consiglio Regionale passano le variazioni di Bilancio

La manovra, a saldi invariati, ammonta a circa 49 milioni di euro per il 2016, a circa 162 milioni di euro per il 2017 e a circa 54,5 milioni di euro per il 2018

La maggioranza del consiglio regionale ha approvato il ddl  di Giunta regionale che prevede variazioni al bilancio di previsione per gli anni dal 2016 al 2018.

In particolare nel 2016 si prevede una riduzione di circa 34,3 milioni di euro delle entrate le royalties del gas e del petrolio “in conseguenza del fatto che i relativi introiti, alla data del 30 giugno 2016, hanno fatto registrare una consistente diminuzione dovuta alla riduzione del prezzo del petrolio”.

Consiglio Regionale BasilicataPer quanto riguarda le ulteriori entrate, è stato registrato un aumentato il gettito Irap (dieci milioni di euro), un avanzo di amministrazione del Consiglio regionale (cinque milioni di euro), un recupero delle spese per competenze professionali in seguito ad alcune sentenze (4,3 milioni di euro) e per il fondo perequativo per l’Iva nella sanità (6,5 milioni di euro), “non ancora iscritti a bilancio”.

Altre entrate derivano dal riparto del fondo sanitario nazionale a seguito dell’intesa firmata tra Governo e Regioni (21 milioni), dal Fondo di sviluppo e coesione (circa cento milioni nel 2017) e da alcune rimodulazioni del Fondo sociale europeo.

Per le uscite si stima una riduzione di circa 15 milioni di euro di spese previste in bilancio ma relative a somme che non potranno essere impegnate entro il 31 dicembre 2016, e di quattro milioni di euro per somme erroneamente iscritte in bilancio.

Marcello PittellaPer quanto riguarda le uscite finanziate con fondi liberi regionali, si prevede di aumentare le spese per il personale (circa nove milioni di euro), quelle relative al funzionamento dell’ente (manutenzione, vigilanza, spese postali e telefoniche ed altre spese obbligatorie per circa un milione di euro) e le spese per il servizio di alta velocità (180 mila euro provenienti dagli accantonamenti iscritti nei fondi speciali per il 2016 e 3,12 milioni di euro provenienti dagli accantonamenti dei fondi Por 2014-2020 per il 2017).

Sono stati anche approvati all’unanimità tre ordini del giorno collegati al disegno di legge di Piero Lacorazza (Pd), Gianni Perrino, Gianni Leggieri (M5s) e Giannino Romaniello (gruppo misto).

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