Disordine ospedaliero, Emiliano: “Taranto, da Parigi a Marrakech: trovare soluzione o forzeremo la mano”

img_2826“Il polo oncologico si farà, ma non ci accontentiamo. Va chiusa la fonte inquinante”. Mantiene la parola e torna a Taranto il presidente della regione Michele Emiliano, rispettando l’appuntamento preso col Comitato cittadini Lavoratori Liberi e pensanti, con i medici e con gli ammalati. Due i temi sul tavolo: il Polo oncologico e la Neuropsichiatria infantile. “Per la prima volta la regione Puglia impugna i decreti Ilva, uscendo dal ricatto occupazionale. Perché – afferma Emiliano – quella mitragliatrice deve smettere di funzionare. Se mi diranno che dovrà continuare a funzionare, dobbiamo trovare il modo per ridurre a zero le emissioni. Ho portato il caso Taranto a Parigi, a quattro mesi dalla mia elezione, e pochi giorni fa a Marrakech”. E se una soluzione non si troverà: “Forzeremo la mano pur di mettere fine a questo inquinamento di Stato”.

“In due mesi – afferma il direttore generale ASL Taranto Stefano Rossi – abbiamo riorganizzato tutto, in modo che i pazienti non subiranno spostamenti tra le strutture per essere curati”. Ecco gli interventi in programma, tra quelli già in corso e quelli in attesa di finanziamento: gli UFA (unità preparazione farmaci), il quartiere operatorio, la piastra endoscopica, due accelleratori lineari, una macchina per la tomoterapia. “I finanziamenti ci sono – assicura il direttore del dipartimento regionale alla Sanità Giovanni Gorgoni – in più il SS Annunziata sarà potenziato di una settantina di posti letto”.

Share Button