Referendum. Le iniziative in Basilicata di favorevoli e contrari

“Sì cambia”. E’ la scritta, colorata di bianco rosso e verde, che campeggia sulla prima pagina dell’opuscolo di 8 pagine che Renzi invierà nelle case di tutti gli italiani.

L’immagine di copertina è un bambino che spinge un adulto su una macchinina di legno. Un invito al voto del prossimo 4 dicembre, proiettato anche sabato scorso a Matera e Potenza, attraverso il quale, il premier e segretario del Partito Democratico ha voluto sintetizzare il contenuto della riforma ed accompagnare il discorso rivolto alla platea.

All’interno: cosa e come si vota, panoramica con grafici e numeri del cambiamento in caso di vittoria del sì e di cosa resta invariato sul no, diversi testimonial presi dalla società civile favorevoli alla riforma – uno studente, un imprenditore, una studentessa, la presidente di Coldiretti giovani, un medico e un operaio – e un fotomontaggio, che ha fatto molto discutere nelle scorse ore, di sette dei più noti esponenti del fronte contrario.

E da questa parte, il tour #Iodicono in treno lungo lo stivale del Movimento 5 Stelle ha toccato Potenza. A piedi dalla stazione al centro storico, sono giunti portavoce locali in compagnia dell’esponente nazionale e presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Fico.

Cinque le ragioni del no al referendum costituzionale, in evidenza sui volantini consegnati ai cittadini presenti intorno al palco in piazza Maffei: si va dall’esclusiva competenza del governo “in materia di trasporto e produzione di energia” alla mancata cancellazione del senato, ed ancora, zero risparmi, addio alla sovranità popolare e illegittimità della riforma.

“Basta alle politiche calate dall’alto” – ha affermato il senatore Petrocelli. “E’ impensabile parlare di infrastrutture quando Renzi è venuto a Matera e Potenza in elicottero – hanno rincarato la deputata Liuzzi”.

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