Taranto: sospette irregolarita’ al Comune, l’esposto dei 5Stelle

Parte dal dossier del MeF del 2015 il gruppo di lavoro bilancio del Meetup Amici di Beppe Grillo per formulare l’esposto depositato in Procura. Si chiede di fare luce su quelle che la portavoce regionale del Movimento Cinque Stelle Antonella Laricchia definisce “criticità tutte tarantine, in una città che ha fatto del lavoro un ricatto”.

Numerosi i punti da esaminare: la gestione di bilancio comunale con due tronconi processuali per condotte di falso ancora pendenti; l’indebitamento del Comune con la Cassa Depositi e Prestiti con un residuo da saldare; la gestione delle società partecipate (Amat e Ctp) e delle forniture di servizi per oltre 40mila euro; la spesa del personale con tanto di violazioni al Patto di stabilità e, infine, i concorsi pubblici con sospetti favoritismi per persone vicine ad alcuni politici locali.

Nel particolare, nell’esposto, si fa riferimento all’assunzione al Comune, tramite concorso, di un “soggetto idoneo ma non vincitore” vicino all’onorevole Pd Michele Pelillo. Si legge inoltre nel documento: “Legato allo stesso parlamentare, per essere stato componente della sua associazione di professionisti, è un legale che ha ricevuto un incarico per generica attività di consulenza per quasi 30.000 euro all’anno per tre anni da parte di un soggetto partecipato dal Comune di Taranto, come risulta dal relativo sito web”. Sospetti, ancora, sull’ultimo concorso Ctp. Tra i candidati ottiene voti, all’esame orale, nettamente superiori agli altri partecipanti la moglie del Presidente del Consiglio comunale Piero Bitetti: “Magari questo candidato – si legge in conclusione – effettivamente è il migliore, ma il fatto che il Presidente della Commissione Esaminatrice, notoriamente vicino a Bitetti, sia stato protagonista di una recente inchiesta giudiziaria, getta qualche ombra sul concorso”.

“Questo è solo il primo passo – afferma Francesco Nevoli, avvocato penalista del Meetup – e’ la tappa più strettamente giuridica. Il secondo step sarà mettere le mani nei conti”. Gli chiediamo, infine, se c’è un candidato per le prossime amministrative. Senza lasciarsi andare ad anticipazioni, recita la litania: “A noi non interessa il nome, ma il programma che presenteremo in campagna elettorale”.

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