Consiglio Regionale di Basilicata. Interrogazioni e mozioni nel corso dell’assemblea

Gianni Perrino (M5S)

Gianni Perrino (M5S)

Riunione del Consiglio regionale della Basilicata. Assente il governatore Pittella, alle interrogazioni – in particolare – ha risposto la vice in Giunta, Franconi. La prima in riferimento alle azioni di sostegno e attivazione dei tirocini extracurriculari a beneficio della platea degli ex mobilità in regola ed ex Copes, avanzata dal consigliere del Movimento 5 Stelle, Perrino, sul quale “bisogna tener conto – ha dichiarato la Franconi – della questione economico finanziaria per il reddito minimo d’inserimento che non può coprire tutte le domande 727 degli ex mobilità in deroga e quella più ampia degli ex copes. “Bisognerà attendere – ha aggiunto – le risorse finaziarie ottenute dall’accordo interministeriale sugli idrocarburi, ancora sconosciute per la mancanza della sottoscrizione del decreto”.

Flavia Franconi Interrogazione anche del consigliere di Fratelli d’Italia, Rosa, sulle modalità d’attuazione del bando Arpab rivolto all’assessore all’ambiente Pietrantuono. “Massima trasparenza sulla selezione del personale come ribadito nell’approvazione del masterplan e con necessità di accelerare sui temi – ha dichiarato Pietrantuono. “Scelte già fatte – ha ribattuto Rosa – con la scadenza dei termini del bando avvenuta il 30 settembre scorso e necessità di approvare in Consiglio il piano triennale ed annuale dell’agenzia per la protezione ambientale.”

Da segnalare una mozione del consigliere PD, Lacorazza, per la predisposizione di un Piano strategico che intercetti l’opportunità e finanziamenti previsti dal Governo con il Piano “Industria 4.0”, il quale prevede lo stanziamento di 13 miliardi per “investimenti innovativi con incentivi fiscali” a benefico delle attività produttive.

In apertura, il presidente del consiglio Mollica ha letto una missiva dell’ambasciata armena, la quale ha accolto con favore l’attestato pubblico di riconoscimento del genocidio del 1915 compiuto dal consiglio regionale lucano, primo in Italia ad attivarsi a seguito della visita papale nella nazione caucasica.

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