Il governatore toscano Rossi a Matera con “Rivoluzione Socialista”

Enrico Rossi nel corso della sua giornata materana dopo aver partecipato alla tavola rotonda di Legacoop sul palco del Cinema Comunale accolto dal presidente della Regione Basilicata Pittella, ha presentato il suo libro “Rivoluzione socialista. Idee e proposte per cambiare l’Italia” negli spazi di Casa Diva.

Dopo l’incontro della mattina con il leader della “Rivoluzione Democratica” (questo lo slogan del presidente Pittella nella passata campagna per le regionali) Enrico Rossi ha portato agli iscritti e simpatizzanti del PD la testimonianza della sua “Rivoluzione socialista”.

Rivoluzione SocialistaRossi salutato dal segretario cittadino del partito e dall’ex sindaco PD, Salvatore Adduce, ha presentato la lunga e appassionata intervista curata da Peppino Caldarola, raccolta nel volume insieme a una selezione di suoi interventi in vista della candidatura alla segreteria nazionale del PD.

Al centro dell’incontro materano, in serata si sposterà a Policoro, i temi relativi alle “disuguaglianze, crisi della democrazia, nazionalismi”, mali che secondo Rossi una nuova sinistra deve mettere al centro della propria analisi.

La proposta targata “Rossi” per l’Italia e per il Partito Democratico è contenuta in una visione che che rifiuta “tanto l’estremismo parolaio e inconcludente quanto il pragmatismo amorale” per recuperare invece il contatto con i valori propri della sinistra e le idee fondative di una proposta alternativa concreta.

“Il termine corretto per me è ‘socialismo’, perché la politica” afferma Rossi “non può essere un mestiere come gli altri e neppure una tecnica per iniziati. Se guardiamo alla storia degli ultimi secoli questa parola conserva intatto il suo valore. La sconfitta della sinistra in questi ultimi tre decenni di trionfo del capitalismo e dell’ideologia liberista è consistita prima di tutto nell’accettazione del mondo così com’è”.

Infine un invito alle giovani generazione “Bisogna risvegliare in loro giovani l’ardore della politica. Penso a un socialismo per i Millenial, perché il capitalismo non è un tabù. Dopo trent’anni di predominio dell’ideologia liberista, la sinistra non è scomparsa”.

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