Referendum. Massimo D’Alema a Bari per due incontri sulla riforma costituzionale

“Il governo ha tutti i poteri che vuole, tanto è vero che ha prodotto una enorme quantità di provvedimenti, di misure, di riforme di ogni genere. Purtroppo lo sviluppo è zero lo stesso. Quindi non mi pare che il problema è avere i poteri. Il problema è di quali misure si assumono”.

Così l’ex presidente del Consiglio, Massimo D’Alema, ha risposto ai giornalisti che ieri a Bari gli chiedevano di commettere l’appello agli imprenditori del presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, a votare sì al referendum costituzionale perché il governo deve avere i poteri per cambiare davvero le cose. D’Alema partecipa a Bari ad alcune iniziative sulla riforma costituzionale.

E a chi gli chiedeva se l’apertura del premier Matteo Renzi sulle modifiche all’Italicum possano fargli cambiare idea sul referendum costituzionale (al quale l’esponente del Pd vuole votare no) ha risposto: “E che siamo ai mercati generali?”.

“La Costituzione è una cosa seria” ha poi motivato “questo è il testo e non mi convince” ha detto mostrando ai giornalisti alcune carte “e voto no nel merito, Io valuto il testo della riforma che, secondo me, è sbagliato. E quindi voto no”.

“Io non sono d’accordo con le riforme fatte a maggioranza perché non sono garanzia di stabilità per le istituzioni. Il centrosinistra commise l’errore di fare a maggioranza la riforma del titolo V. E io all’epoca lo dissi, perché prendere un pezzo dal progetto della Bicamerale avrebbe creato uno squilibrio a favore di certi poteri regionali dando molto lavoro alla Corte costituzionale. E così è stato. Questa riforma” ha concluso “non solo è stata approvata a maggioranza, ma anche da un Parlamento eletto con una legge incostituzionale”. (ANSA).

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