Lotta al grano: Antezza (PD) “Continueremo nostro lavoro per risolvere problemi del mercato cerealicolo”

 

Maria Antezza (PD)

Maria Antezza (PD)

“Esprimo il mio pieno sostegno alle manifestazioni lucane organizzate in questi giorni da Cia e Coldiretti contro i fenomeni speculativi del mercato cerealicolo che stanno mettendo a rischio la stessa sopravvivenza di molte aziende impegnate in una delle produzioni più distintive per il nostro modello agricolo e alimentare nazionale. Già dalla prossima settimana, continueremo con il nostro impegno per farci carico delle fondate preoccupazioni dei coltivatori del settore, portando avanti il lavoro iniziato in Commissione Agricoltura alla Camera con una nostra mozione, e volto a dare risposte strutturali ai problemi del settore cerealicolo italiano”. Lo dichiara Maria Antezza, deputata del Partito democratico e componente in Commissione Agricoltura della Camera. “Il governo con il ministro Martina e il Pd – spiega – hanno già messo in campo un primo stanziamento di 10 milioni di euro nel decreto Dl enti locali, per dare avvio a un piano organico nazionale ceralicolo. Si tratta ora di affrontare in modo sistemico le cause che hanno portato al crollo dei prezzi del nostro grano, attuando le misure proposte dal governo: Piano cerealicolo nazionale e sostegno agli investimenti anche infrastrutturali,rafforzamento dei contratti di filiera, creazione della Cun per una maggiore trasparenza nella formazione del prezzo del grano, provvedimenti per salvaguardare la qualità del grano Made in Italy (marchio unico volontario per grano e prodotti trasformati che valorizzi la qualità certificata al 100% italiana), la conferma del budget negli aiuti accoppiati Pac e l’avvio di uno strumento assicurativo a tutela del reddito dei produttori prevedendo una copertura in caso di crollo dei prezzi”. “Ci impegneremo anche al massimo, pur consapevoli delle possibili difficoltà in sede europea, per raggiungere il risultato dell’etichettatura dell’origine di pane, pasta e prodotti da forno, analogamente a quanto ottenuto per i prodotti lattiero-caseari, perché siano rafforzati i controlli nei porti nonché sul versante di una moratoria bancaria per le imprese ceralicole”, conclude.

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