Lotta del grano: per l’Assessore Luca Braia “Il futuro della produzione cerealicola è la costruzione di una piattaforma nazionale”

Luca Braia - assessore Agricoltura Regione Basilicata

Luca Braia – assessore Agricoltura Regione Basilicata

“Proviamo a cambiare le politiche agricole della nostra regione – comunica l’assessore alle Politiche Agricole e Forestali Luca Braia al termine delle due giornate di manifestazione degli agricoltori del comparto cerealicolo organizzate da Cia e Coldiretti –  con scelte più decisive. Abbiamo costruito un nuovo PSR 2014-2020 con il coinvolgimento delle associazioni di categoria caratterizzandolo con una gestione della risorsa economica che prova a dare risposta alle criticità del comparto. Istituiremo un tavolo permanente della cerealicoltura in Basilicata come stiamo già facendo per zootecnia e latte perché la cerealicoltura è uno dei pilastri della nostra economia agricola.Oggi più che mai dobbiamo organizzare le filiere mettendo insieme chi produce, chi trasforma e chi vende. Una filiera ha senso solo se tutti gli attori sono insieme e dovranno anche stabilire il prezzo attraverso contratti di filiera e accordi stipulati prima della semina. Per stimolare un settore dalle grandissime potenzialità molte delle quali inespresse dobbiamo risolvere le criticità della cerealicoltura lucana che contribuisce con 10mila aziende e 120mila ettari di territorio insieme a Puglia e Sicilia a comporre il 72% della produzione nazionale. Abbiamo provato a mettere in campo nei bandi già emessi e in quelli di prossima uscita una politica diversa che col tempo ci darà risultati. Abbiamo incrementato i premi ad ettaro per le misure a superficie PSR 2014/2020 rispetto alla precedente programmazione per quanto riguarda l’agricoltura biologica integrata  di circa il 70%.
Abbiamo introdotto tecniche agronomiche innovative che rispettano l’ambiente come ci chiede l’Europa per le misure agroambientali, quali la semina su sodo e la minima lavorazione che permettono di lavorare di meno e produrre di più.
Monitoreremo il sistema del credito su cui anche il Governo nazionale ha annunciato riforme e  proveremo a lavorare per abbassare i costi di accesso oltre che azionare gli strumenti della moratoria sui debiti e sulle assicurazioni non sui danni ma per le crisi di mercato. Il ministro ha fatto bene a introdurre la CUN che ha il compito di regolare e correggere speculazioni e storture dei centri dove si definisce il prezzo. E le recenti politiche nazionali sono un segnale forte che il governo vuole dare al settore. Come governo regionale abbiamo appena approvato in giunta le manifestazioni di interesse che ci consentiranno di costruire i bandi secondo alle esigenze espresse proprio da produttori e agricoltori attraverso una piattaforma nella quale la ricerca deve tornare ad assumere il ruolo che che serve realmente per il miglioramento della produzione e della coltivazione per incrociare le esigenze delle industrie di trasformazione. Con la manifestazione di interesse per le  filiere vogliamo accrescere ulteriormente la competitività e la sostenibilità della filiera cerealicola e di tutti prodotti agroalimentari lucani così da renderla sostenibile anche in termini di peso contrattuale e favorendo la concentrazione dell’offerta stessa.
Voglio infine ringraziare tutto il mondo produttivo per quello che nei campi si fa ogni giorno per la nostra terra e che scopro visitando territori e aziende. Un lavoro straordinario e di sacrificio e una capacità di scommettere sul lavoro della terra. Abbiamo il dovere di stabilire con gli agricoltori un rapporto franco provando a costruire giorno dopo giorno il nostro futuro della nostra terra. Proveremo infine – ha concluso l’Assessore Luca Braia – anche a risolvere una criticità tutta lucana che è quella della mancanza dei centri di stoccaggio da rimettere a disposizione degli agricoltori e proseguiremo nella lotta al caporalato avviata ieri, nella nottata alla contraffazione per la valorizzazione dei prodotti Made in Italy oltre che lavorare per la certificazione, la sicurezza e la tracciabilità del prodotto cerealicolo”.

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