Regione Basilicata. Pittella arbitro della contesa per composizione nuova Giunta

Tema migranti e piano triennale per le politiche culturali. Sono questi i due provvedimenti principali approvati nell’ultimo Consiglio regionale di Basilicata, l’uno con approvazione unamine di un disegno di legge della Giunta che prevede norme per l’accoglienza, la tutela e l’integrazione dei cittadini migranti e dei rifugiati, l’altro volto a potenziare l’offerta di eventi danzanti, musicali, cinematografici e spettacoli viaggianti con 1 milione e 300 mila euro. Il tutto nel giorno in cui il presidente Pittella ha relazionato sulle dimissioni degli assessori Berlinguer, Liberali e Franconi – quest’ultima, a quanto pare, tra le possibili riconferme – ed aperto di fatto le interlocuzioni per il rimpasto fino al termine del suo mandato.

Sui tempi non esiste un cronoprogramma già fissato. Di sicuro, in calendario saranno due gli step da superare e che porteranno alla scelta dei nomi ed alla consegna delle deleghe ai trasporti, politiche di sviluppo e salute. Il prossimo 11 luglio, Pittella sarà arbitro di una partita giocata all’interno del Partito Democratico regionale, dove la composizione degli organi interni prevista nell’assemblea lucana vedrà protagoniste la corrente renziana e della minoranza in capo al parlamentare Roberto Speranza. L’altra in autunno con l’entrata in vigore del nuovo statuto che porterà il numero degli assessori da 4 a 5.

Tra i punti fermi, si riparte dalla figura di Braia, da poco più di un anno sostituto del tecnico Ottati alle politiche Agricole ed al quale il governatore affiancherà nomi di chiara scelta politica. In pole position ci sono il capogruppo del PD, Cifarelli, ed i consiglieri Castelgrande e Santarsiero. Su sponda sindacale, però, è emerso anche il segretario generale della UIL lucana, Vaccaro, il quale non si sbottona sulla possibile chiamata di Viale Verrastro.

Ferma e decisa la linea che Pitella intenderà portare avanti fino al varo del nuovo esecutivo: “Sono persona che ascolta e condivide ed auspico collegialità – ha dichiarato – ma se non dovesse giungere allora la scelta del presidente sarà quella decisiva.”

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