Di Battista: “Faremo lista importante anche per Taranto”

image“Faremo una lista importante anche per Taranto”, risponde così Alessandro Di Battista alla domanda sulle comunali 2017. Hanno trionfato già in provincia i 5 stelle, a Ginosa, con Vito Parisi sindaco. “Se pensiamo che l’acciaieria salvi la città, siamo completamente fuori strada. Basta morti e bambini ammalati. Basta decreti solo salva Ilva e mai salva cittadini”, prosegue Di Battista, in una piazza Garibaldi affollata.

“Il Movimento e’ il modo per il cittadino di farsi Stato. E noi stiamo entrando: Virginia Raggi oggi governa Roma. Ce la faremo anche qui – assicura – I poteri forti puntano alle acciaierie, alla Tap, alle discariche, alle grandi imprese delle lobby. Noi vogliamo invece puntare sull’artigianato, sul turismo, sulla agricoltura sostenibile, sulle piccole imprese, sull’enogatronomia. Sulla cultura: Taranto ha la Magna Grecia! Non ci manca niente! Questo è il futuro. Ma nel frattempo, per vivere, serve il reddito di cittadinanza. 780 euro: la soglia limite di povertà per l’Istat”.

Non mancano poi le testimonianze di chi ha avviato le proprie attività con l’accesso al microcredito tramite il Movimento. “Così sono nate più di duemila aziende e quattromila posti di lavoro”, spiega il parlamentare Diego De Lorenzis: “Serve il rispetto della Costituzione – aggiunge – Se così fosse oggi non avremmo l’onorevole Pelillo che ci dice che l’Ilva non inquina più. Se così fosse il voto sarebbe personale, libero e segreto”. “Immaginiamo una Taranto diversa, che non è quella di Emiliano e non è quella dell’Ilva”.

Un passaggio sulle comunali lo fa pure l’europarlamentare tarantina Rosa D’Amato che ha aperto la serata: “Tutti potranno candidarsi, però servono fedine penali pulite, nessun legame con le massonerie e, dopo due mandati, basta attaccamenti alle poltrone. Vogliamo gente onesta e pulita, per una Taranto sana e libera, in cui sia garantito innanzitutto il diritto alla salute”. Fa poi un richiamo alle ultime operazioni antimafia della Dda di Lecce a Taranto: “La città e’ nostra, ha detto la mafia. Avete capito male – tuona la D’Amato – sono avvertiti quelli che fino ad oggi non hanno difeso la città”. E, ancora, sull’azzeramento di giunta di queste ore, pone un interrogativo: “Perché Stefano sta cambiando la squadra? Per chi la sta cambiando?”. “Esercitate il dubbio – consiglia Di Battista catturando, con una battuta, anche l’attenzione dei ragazzi in fondo alla piazza: “Basta selfie. Io odio i selfie. Sono renziani!”. Poi ritorna serio: “I poteri forti due cose temono: il popolo informato e il popolo mediamente benestante. Perché senza miseria non ci sarebbe voto di scambio”.

Share Button