Il Consiglio regionale pugliese dice “no” alla richiesta di referendum costituzionale

Il Consiglio regionale della Puglia non presenterà richiesta di referendum confermativo sulla riforma costituzionale.

E’ questo l’esito della votazione che ha visto contrapposte oggi in Aula la maggioranza di centrosinistra alle opposizioni di Centrodestra e del Movimento 5 Stelle, proponenti l’iniziativa. Con 18 voti a favore (CoR, Fi e M5S) e 21 contrari, l’Aula ha infatti bocciato la proposta nata dal gruppo forzista.

“Abbiamo ritenuto di presentare questa richiesta ad adiuvandum del quinto dei parlamentari che hanno già presentato” ha spiegato il capogruppo di Fi, Andrea Caroppo, la proposta di referendum confermativo. Al di là del merito di come ognuno riterrà di esprimersi in sede di referendum è importante che la Regione si affianchi a questo percorso permetteremo anche ai nostri cittadini di avviare un confronto nel merito della riforma”.

“Anch’io ho firmato questa richiesta perché ritengo” ha aggiunto il consigliere grillino Grazia Di Bari “che sia utile portare in Aula la discussione sul referendum e che i cittadini vadano informati per far capire le ragioni del sì e del no”.

“Indipendentemente da quelle che saranno le ragioni deve” secondo il capogruppo Cor, Ignazio Zullo “venir fuori all’esterno un dato, che il Consiglio regionale della Puglia vorrebbe un referendum su questa materia. Noi lo vogliamo”.

“Noi respingiamo questa proposta perché pensiamo” ha sottolineato il capogruppo Pd, Michele Mazzarano “che la richiesta di referendum sia del tutto ultronea a quello che già è in atto. Siamo già praticamente in una procedura prevista per il referendum confermativo, ed è quella che prevede il referendum di ottobre. Per cui, immaginare che la Regione Puglia possa assumere una sua iniziativa autonoma, mi sembra solo voler mettere in evidenza contraddizioni”.

“Penso anch’io che questo progetto di legge sia ultroneo e che tende” ha concluso il consigliere di Noi a Sinistra, Cosimo Borraccino “a mettere in evidenza le difficoltà della maggioranza del centrosinistra. Diciamo no pur essendo convinti fautori di rispedire al mittente le proposte della Costituzione approvate dal Governo Renzi”. (ANSA).

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