Xylella. Dopo il “Sì” della Corte UE agli abbattimenti Emiliano convoca una Task Force

Dopo la decisione arrivata questa mattina dalla Corte Europea, secondo cui Bruxelles “può obbligare gli stati membri a rimuovere tutte le piante potenzialmente infettate” incluse quelle “non presentanti sintomi d’infezione, qualora esse si trovino in prossimità delle piante già infettate” la massima istituzione regionale si mobilita

Emiliano, conseguenze inimmaginabili. “La sentenza ribadisce l’assenza della prova scientifica del nesso causale fra batterio ed essiccamento. Purtroppo nonostante l’assenza di tale evidenza scientifica la Corte ha ritenuto di confermare misure drastiche che rischiano di produrre conseguenze inimmaginabili per il nostro paesaggio e anche per la nostra economia. Ho convocato martedi prossimo la Task force per una valutazione nel merito degli effetti della sentenza”.

Michele Emiliano

Michele Emiliano – presidente Regione Puglia

Dopo la riunione di martedì Emiliano intende incontrare la Procura di Lecce e il Ministero dell’Agricoltura. “Sulla base della posizione italiana che scaturirà da tali incontri” sottolinea “richiederò un incontro con le massime Autorità dell’Unione Europea, ovvero con il Commissario europeo per la salute e la politica dei consumatori Vytenis Andriukaitis, con il Commissario all’Agricoltura Phil Hogan e con il Commissario all’Ambiente Karmenu Vella” e aggiunge che “La Regione Puglia vuole definire un percorso di lunga prospettiva che tenga conto delle misure compensative e degli indennizzi a favore dei soggetti colpiti dalle eventuali misure imposte dall’Unione Europea. Intende inoltre condividere un progetto complessivo di ripensamento e rilancio dell’agricoltura nelle zone colpite. Infine definire un piano di salvaguardia del patrimonio arboreo insostituibile della Regione Puglia, a cominciare dai nostri ulivi secolari. Faremo di tutto per proteggere il patrimonio paesaggistico della nostra Regione e per questo seguiremo ed sosterremo la ricerca scientifica e in particolare i protocolli sperimentali più promettenti volti a garantire una maggiore resistenza delle piante di olivo alla batteriosi”.

Fitto, ora servono risorse e monitoraggio.  “Mentre l’Italia e la Regione Puglia attendono e la Xylella avanza anche nelle province di Taranto e Brindisi, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ribadisce l’obbligo di abbattimento degli ulivi potenzialmente infetti, ma anche di quelli sani a ridosso degli stessi, nella cosiddetta zona cuscinetto”.

Raffaele Fitto (COR)

Raffaele Fitto (COR)

Il leader dei Conservatori e Riformisti, commenta la sentenza della Corte di Giustizia “Ora non si può più attendere è necessario mettere in campo risorse per la ricerca e soprattutto riattivare il monitoraggio che è fermo al 19 dicembre dello scorso anno, così come la stessa Corte auspica. La Regione Puglia e il Governo Renzi, responsabili di non essersi attivati per tempo e seriamente sull’epidemia che sta cambiando il paesaggio di una delle zone più belle d’Italia, devono intervenire immediatamente. Il rischio è che oltre il danno si aggiunga la beffa dell’apertura di una procedura di infrazione e il blocco delle risorse previste per la Puglia nel Piano di Sviluppo Rurale (PSR) e nel Piano di Azione e Coesione (PAC), decretando così il completo fallimento del settore agricolo pugliese”.

Il portavoce del commissario Ue Andriukaitis: ora ci aspettiamo che Italia applichi le misure.  Dopo la sentenza della

Il Commissario UE Vytenis Andriukaitis

Il Commissario UE Vytenis Andriukaitis

Corte Ue che ha dato ragione alle misure di eradicamento proposte, “ci aspettiamo che le autorità italiane applichino le misure attualmente in vigore a livello Ue” per combattere la diffusione della Xylella in Puglia. Il portavoce del commissario europeo alla salute Vytenis Andriukaitis, ha “accolto con favore” il pronunciamento dei giudici di Lussemburgo in quanto “importante per fare chiarezza e raggiungere e mantenere la protezione delle piante”.

La sentenza della Corte, quindi, “conferma la posizione della Commissione” per cui “rimuovere gli alberi potenzialmente infetti è l’opzione disponibile più efficace”, ha aggiunto il portavoce, sottolineando che “i ritardi nell’attuazione delle misure hanno contribuito alla continua diffusione della malattia” degli ulivi. L’Italia ha tuttora aperta una procedura d’infrazione sulla Xylella che ora, dopo l’intervento della Corte Ue, potrebbe proseguire se continuassero a non venire attuate le misure Ue.

D’Amato (M5S): si allarghi il campo della ricerca. “Dalla Corte di giustizia dell’Ue arriva un chiaro segnale alla Commissione e agli stati membri: le misure messe in atto contro la Xylella dovranno essere modificate se, ‘sulla scorta di nuovi dati scientifici pertinenti, l’eradicazione del batterio non richiedesse più di procedere alla rimozione di tutte le piante ospiti situate in prossimità delle piante infette'”.

Rosa D'Amato - Portavoce in Europarlamento M5S

Rosa D’Amato – Portavoce in Europarlamento M5S

L’eurodeputata del Movimento 5 Stelle, Rosa D’Amato: “la Corte ribadisce quello che abbiamo sempre detto: le misure possono essere modificate, se la scienza porta nuove evidenze che già ci sono, queste evidenze spingerebbero verso l’attuazione di misure efficaci a contrastare il disseccamento delle piante e al contempo più sostenibili per il territorio sia sotto il profilo ambientale che economico. D’altra parte, l’ultima decisione della Commissione europea ha di fatto ammorbidito le misure emergenziali varate in un primo momento. La strada da fare è ancora tanta, a partire, per l’appunto, da un maggiore finanziamento alla ricerca. Il presidente Emiliano batta i pugni a Bruxelles e faccia sistema con altre regioni europee colpite dalla Xylella”.

Boccardi (FI), dalla Corte Giustizia Ue una misura estrema. “L’obbligo di abbattere le piante potenzialmente infette da Xylella, stabilito oggi dalla Corte di Giustizia della Ue, è una misura estrema ma va valutata nella drammaticità e pericolosità della situazione che sta minando alla base la Puglia, la sua economia e la credibilità del nostro Paese”. Il senatore pugliese di Forza Italia, Michele Boccardi dichiara l’opportunità di “superare le divergenze che si sono avute finora fra Istituzioni locali, nazionali, europee e associazioni di categoria e tutte insieme intervengano per trovare una soluzione e salvare una delle eccellenze agroalimentari dei nostri territori perché gli ulivi, e l’olio della Puglia, sono un patrimonio inestimabile in termini economici, occupazionali e anche culturali e su questo non possiamo dividerci”.

Coldiretti: l’Ue come Ponzio Pilato, se ne lava mani. “L’Unione europea, come Ponzio Pilato, si lava le mani anche sugli indennizzi da riconoscere agli olivicoltori” che, a causa della Xylella, “devono fare i conti con ingenti perdite di reddito, e rimandano l’intera partita al Governo italiano e alla Regione Puglia”.

“L’Ue” sottolinea la Coldiretti “ha gravi responsabilità circa gli inaccettabili ritardi nell’affrontare l’emergenza fitosanitaria causata dalle frontiere colabrodo che hanno lasciato passare materiale vegetale infetto che ha causato un danno irreparabile all’olivicoltura pugliese”. “Ora non può lavarsene le mani come se nulla fosse accaduto – conclude la Coldiretti – perché è drammatica la conta dei danni sia di carattere economico, che ambientale e soprattutto culturale per gli ulivi millenari che sono stati colpiti”. (ANSA)

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