Con Pannella scompare l’ultimo combattente e storico leader Radicale

E’ morto in una clinica romana dove era stato ricoverato per l’aggravarsi delle sue condizioni.  Questo l’annuncio dato in diretta da Radio Radicale. Lo storico leader dei radicali che aveva da poco compiuto 86 anni,  da tempo lottava contro due tumori. Molte le manifestazioni di stima che giungono e giungeranno in onore di uno degli ultimi grandi leader politici italiani, che ha
segnato la storia di questo Paese con battaglie talvolta controverse ma sempre coraggiose e a viso aperto’.

Pannella nel 2014 a Potenza

Pannella nel 2014 a Potenza

La sua grammatica schietta e l’impegno politico di un uomo che si è sempre “sporcato le mani” in prima persona e senza mai delegare ad altri i compiti più gravosi. Come le sue numerose battaglie anche nelle nostre regioni meridionali, condotte in prima persona, dalla vicinanza alla popolazione carceraria, all’impegno sull’ambiente condotti sempre in prima fila, in prima linea.

Lo ricordiamo in occasione delle regionali lucane nel 2013 o l’anno dopo a Potenza, a manifestare sotto il palazzo della Regione come un militante tra tanti, col peso degli anni su un fisico anche questo d’altri tempi, provato dai chilometri macinati, dalle sigarette (e non solo quelle, memorabili le sue battaglie antiproibizioniste) e dagli scioperi della fame e della sete.

Sempre lì, con il megafono in mano a dare l’esempio di una politica fatta di volantinaggio, vicinanza agli ultimi e a difesa di chi non ha voce.

Ed è proprio con un frammento del dialogo con Gianluca Boezio in occasione delle regionali del 2013 a sostegno della “Rosa nel Pugno” che vogliamo ricordarlo, ancora una volta.

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