#MarcelloRisponde… ai cittadini lucani su Facebook

Circa un’ora in diretta su Facebook con una media di visualizzazioni contemporanee che supera i 400 utenti, per un totale di oltre 4mila visualizzazioni complessive e oltre 600 domande. Sono i numeri registrati nel pomeriggio da Marcello Pittella, che ricalcando il format #MatteoRisponde del premier Renzi, ha letto e risposto alle numerose domande che sono arrivate sulla sua pagina Facebook dai cittadini lucani.

Al centro dell’incontro Social i temi di maggiore attualità nel pubblico dibattito che hanno permesso al presidente della Regione di ribadire quanto espresso nel corso di varie altre occasioni. E lo fa partendo dalla prima domanda: vista la sentenza di condanna della Corte dei Conti in merito alle ‘spese pazze’ al Consiglio Regionale perchè non ti dimetti?

Pittella coglie la palla al balzo e rispondendo che si tratta di una condanna amministrativa e non penale di risarcimento di 6mila euro contro la quale “ho proposto appello, proverò a dimostrare, come per gli altri, la nostra estraneità” ma aggiunge “Non sono per loro natura reati che possono indurre a doversi dimettere, e comunque è bene attendere tutti i gradi di giudizio”.

Rispetto alle responsabilità della Regione Basilicata emerse anche dopo la visita della Commissione bicamerale di inchiesta sulle ecomafie (e alle dichiarazioni del presidente Bratti) sulla presunta inefficacia dell’Arpa regionale il presidente ha specificato che ci sono responsabilità dirette ed indirette:

“Credo che questo governo e questa maggioranza non abbiano dirette responsabilità, ma ugualmente ci assumiamo la responsabilità delle cose che tecnicamente non si sono potute fare cercando di risolvere problemi che non sono stati nè affrontati ne risolti negli ultimi venti anni” è bene specificare questo ha ricordato “altrimenti succede che facciamo di tutta l’erba un fascio”.

E poi ha risposto a chi gli chiedeva di andare a Viggiano, al centro dell’inchiesta sul Petrolio in Basilicata: “lo farò e andrò ad ascoltare non solo le popolazioni ma anche i lavoratori in difficoltà”.

E ancora diverse domande: “cosa chiede al Governo in merito al Patto per la Basilicata in occasione della visita di Renzi a Maratea e Matera? “Innanzitutto risorse per l’infrastrutturazione, ma nella giornata di lunedì (giorno in cui è prevista la visita del premier in Basilicata NdR.)” promette “declineremo meglio i contenuti del patto”.

Sul rapporto con le compagnie petrolifere poi aggiunge che “non ho nulla da nascondere e vado a testa alta provando a dare il massimo per questa Regione. Non ho svenduto nulla e non c’è niente di nascosto nei rapporti con le compagnie, in questa ultima vicenda anzi emerge la ‘schiena dritta’ ed il mio attegiamento eticamente corretto”.

Marcello RispondeSul quello con l’informazione e il “tritacarne mediatico” sull’inchiesta Petrolio: “Io credo che quando c’è una vicenda che non va, sia da condannare la vicenda, stando bene attenti però” ha sottolineato “ad evitare processi e condanne sommari e prima del pronunciamento della Magistratura”. E qui l’esempio della fragola candonga respinta dai mercati giapponesi per paura dell’inquinamento:

“Il cannibalismo non giova alla Basilicata. Proviamo piuttosto a ricordare che questa è una regione che ha un 30% di aree a Parco. Che ha due bellissimi mari ed è la regione della Cultura e dei cibi di qualità”.

In materia di sanità ha poi ricordato di non aver operato alcun taglio, piuttosto l’ente regionale mette al centro la sicurezza dei cittadini, e quindi “dobbiamo riorganizzare il sistema sanitario per evitare tagli e chiusure”.

“Il successo turistico di Matera perchè non estenderlo a tutta la Basilicata?” Sì, risponde Pittella, “l’ho detto sia in fondazione che al Comune di Matera. Non male l’idea di un esperto di marketing che si affianchi all’APT così come ho già proposto per la Fondazione Matera 2019”.

A chi chiede cosa fare con diverse lauree in tasca per lavorare in Basilicata? La risposta è “Fare autoimpresa sfuttando la possibilità di intraprendere un percorso con le startup”.

In conclusione c’è tempo anche di pensare alle prossime amministrative. “Presidente” gli chiedono “in vista del voto alle comunali continuiamo con la #rivoluzionedemocratica?” La risposta è scontata. Sì risponde Pittella a patto che “chi si candida non deve correre verso il consenso ma per cambiare realmente le cose”.

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