Renzi porge “ramoscello d’ulivo” alle Regioni, Emiliano pronto a raccogliere, ma…

Renzi da New York: basta polemiche, diamo un segnale agli italiani e sblocchiamo le cose che servono. Il presidente pugliese: pronti a collaborare se non ci costringe tutte le volte a fare un referendum

“Ora dobbiamo parlare di questioni serie. Bisogna pulire il mare e per pulire il mare servono i depuratori. Il mio è un gigantesco ramoscello d’Ulivo. Agli amministratori locali, sindaci e presidenti di regione, dico “cerchiamo di dare un segnale agli italiani sbloccando le cose che servono, basta polemiche: chi è amministratore pubblico sappia che avrà tutto l’appoggio del governo per sistemare le cose”.

Lo ha detto il premier Matteo Renzi parlando delle polemiche sul referendum sulle trivelle. Nel suo viaggi dal Messico agli Stati Uniti il presidente del Consiglio è accompagnato dalla politica nazionale soprattutto sui temi ambientali e dalla risoluzione di molte questioni che intravede grazie anche allo sblocco delle opere necessarie a livello regionale locale.

Conferenza stampa del premier a New York

Conferenza stampa del premier a New York

“La mia richiesta a tutti è per due anni, da qui alle elezioni, di dare un segnale agli italiani che finalmente sblocchiamo le cose che vanno sbloccate. La discussione sulle trivelle ha raggiunto picchi al Nord, uno ha detto fermiamo le trivelle in Lombardia ma si stava parlando delle trivelle in mare… Le trivelle hanno avuto il loro modello di gloria strepitoso ma tecnicamente è stato un buco nell’acqua”, sottolinea il premier Matteo Renzi, rivolgendosi alle Regioni e chiedendo di chiudere la polemica sul referendum.

Renzi non cita mai esplicitamente una delle sue più acute spine nel fianco ovvero Michele Emiliano eppure il suo intervento pare essere dedicato principalmente al governatore pugliese.

“Se i turisti in alcune zone al Sud non ci sono quanto in Emilia Romagna la risposta non sono le trivelle, che sulle coste romagnole sono di più, ma è fare le infrastrutture. La risposta è fare la Salerno-Reggio Calabria”, osserva Renzi. “Non ho necessità ne desiderio di riprendere le polemiche che altri stanno facendo e ho grande rispetto per tutti”.

Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano gli risponde dicendosi “pronto a raccogliere l’invito” e a collaborare con Renzi, sul quale ritiene abbiano avuto “un effetto taumaturgico” gli italiani che hanno votato sì al referendum sulle trivellazioni.

Commentando il “ramoscello d’ulivo” offerto idealmente dal presidente del Consiglio agli amministratori locali però replica: “Noi siamo pronti ad accogliere tutti i ramoscelli di ulivo del mondo, in particolare quelli del nostro presidente del Consiglio. Ho capito che i tredici milioni e mezzo di persone che hanno votato sì al referendum hanno fortemente influenzato il suo pensiero sull’ambiente”.

Michele Emiliano al Salone della Giustizia

Michele Emiliano al Salone della Giustizia

“Oggi”, prosegue Emiliano, Renzi “vuole raggiungere di nuovo il 50% delle energie rinnovabili come ha fatto durante il suo programma delle primarie. Vuole dare una mano alle Regioni e collaborare per la depurazione delle acque”.

“Gli italiani – rileva – hanno un effetto taumaturgico su Matteo Renzi”. “Io sono pronto a raccogliere questo suo invito e a lavorare insieme – ribadisce – possibilmente senza costringerci, però, ogni volta che dobbiamo discutere di qualcosa, a fare un referendum. Perché potremmo parlare – conclude Emiliano sorridendo – anche senza una complessa procedura come questa prevista dalla Costituzione”.

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