A Roma ascoltata la Boschi. Il procuratore di Potenza non risponde a Renzi

E durato circa due ore l’incontro tra Maria Elena Boschi, ascoltata nel primo pomeriggio a Roma e i magistrati di Potenza che indagano sull’impianto di Tempa Rossa.

Luigi Gay - Procuratore Capo di Potenza all'uscita dall'audizione con il ministro Boschi

Luigi Gay – Procuratore Capo di Potenza all’uscita dall’audizione con il ministro Boschi

Al centro dell’audizione del ministro, l’emendamento approvato in legge di stabilità che sbloccava interventi strutturali legati alle estrazioni petrolifere in Val d’Agri, nel potentino. Non sarebbe stata invece ancora calendarizzata l’audizione dell’ex ministro dello Sviluppo Ecomonico Federica Guidi, che di quell’emendamento parlò in una telefonata con il suo compagno.

Presenti oltre al procuratore della Repubblica di Potenza, Luigi Gay, e ai Pm Basentini e Triassi, anche il magistrato della Direzione Nazionale Antimafia, Elisabetta Pugliese e il dirigente della squadra mobile di Potenza, Carlo Pagano. Non ha voluto commentare le parole del premier Renzi, secondo il quale le inchieste della Procura potentina non vanno a sentenza il capo degli investigatori lucani. “Era necessario farlo” ha solo detto ai giornalisti il Procuratore della Repubblica di Potenza, Luigi Gay, sul motivo della trasferta a Roma per sentire il ministro Boschi.

E mentre Sinistra Italiana annuncia che martedì mattina in una conferenza stampa a Montecitorio presenterà una proposta di commissione d’Inchiesta parlamentare sui rapporti tra compagnie petrolifere e Governo in materia di estrazione petrolifera e gestione del petrolio, traffico dei rifiuti e operato di Eni, Total, Shell e Mitsui l’amministratore delegato della compagnia, Claudio Descalzi afferma al termine dell’investor day a Milano “Con tutto il rispetto e la collaborazione che vogliamo dare alla Magistratura che sta indagando sul caso siamo tranquilli per tutte le attività che abbiamo fatto e sulle verifiche che facciamo, su cui metto le mani sul fuoco, non su quello che hanno fatto questi nostri collaboratori”.

Per Descalzi poi è importante non tanto sapere quando ripartirà la produzione ma fare chiarezza su quello che succede.

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