Inchiesta petrolio lucano: lunedì manifestazione nazionale del M5S a Viggiano e Corleto

Total tempa rossaVa fino in fondo il Movimento 5 Stelle nel commentare le vicende che progressivamente, come da un Vaso di Pandora, stanno emergendo dall’inchiesta sul petrolio lucano aprendo così un vero e proprio caso politico nazionale e locale.

Se il Partito Democratico annuncia querele a Di Maio e Grillo per gli attacchi frontali sulla vicenda, almeno per il momento non giungono repliche ai deputati, senatori, europarlamentari e consiglieri regionali lucani che ieri, a Potenza, hanno chiesto che il governatore Pittella si dimetta e annunciato una mozione di sfiducia per la sua Giunta.

I pentastellati, come prevedibile, rincarano la dose e domani sono pronti ad una mobilitazione che nel pomeriggio coinvolgerà deputati e senatori. Come annunciato ieri sul blog di Beppe Grillo, si ritroveranno in Basilicata, prima al giacimento Total di Tempa Rossa e poi a Viggiano, al centro oli Eni, per un raduno che coinvolgerà gli attivisti lucani e la comunità. “È solo il primo passo per riprenderci il paese e governarlo nell’interesse comune”, scrive Grillo sul web.

Intanto, sul fronte interno del PD, dove la campagna elettorale è ormai aperta da tempo sia per la segreteria che per le Amministrative e il referendum del 17 aprile, l’inchiesta fa registrare alcune nuove stoccate del presidente della Regione Puglia, Emiliano, sia al premier Renzi che al collega lucano Pittella. “Può succedere, come è accaduto a noi – ha detto ieri – che la Puglia sia contraria ad un oleodotto che parte dalla Basilicata e arriva sino a Taranto, perché non vuole esporre la baia a rischio di incidente rilevante ma ci hanno detto ‘non sappiamo da dove portar via il petrolio e quindi passiamo da casa vostra’. Così non va – ha rimarcato – perché queste decisioni vanno prese insieme. Gli idrocarburi sono stati una sostanza decisiva per una certa fase della storia e forse lo sono ancora – ha concluso Emiliano – ma tutti gli osservatori ci dicono che tra pochi decenni questa civiltà dovrà evolvere verso un modello energetico diverso e sostenibile”.

Intanto ora una parte delle attività della Procura di Potenza e dei Carabinieri del Noe si concentra sulle indagini epidemiologiche, con rilievi che saranno effettuati in diverse zone della Basilicata, verificando anche un’eventuale ipotesi di disastro ambientale. L’Eni precisa che “lo stato di qualità dell’ambiente è ottimo secondo gli standard normativi vigenti”.

Non saranno queste ennesime rassicurazioni, però, a decretare se il cane a sei zampe, a volte, ne ha messa qualcuna in fallo.

Anche a Matera la 33^ edizione del Vivicittà Uisp.

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