Il Consiglio Regionale pugliese approva le spese per la campagna referendaria sulle Trivelle

Emiliano: “La Puglia ha già vinto cinque a zero con il governo italiano” che “si è dovuto ingoiare cinque quesiti su sei”, e “ora dobbiamo giocare gli ultimi cinque minuti impedendo che tutta la partita sulla chiusura dei pozzi resti in mano ai petrolieri”.

Gruppo PD regione Puglia con EmilianoLo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a margine della conferenza stampa alla quale hanno partecipato gli esponenti di tutte le forze politiche presenti in Consiglio regionale, in seguito all’approvazione dell’ordine del giorno, votato a maggioranza dei presenti, con cui l’Aula ha deciso di finanziare con risorse dei consiglieri la campagna per la promozione del sì al referendum del 17 aprile sulla durata delle concessioni per lo sfruttamento dei giacimenti naturali di idrocarburi.

La discussione in Aula è stata vivace, poiché l’ordine del giorno ha di fatto superato la proposta di legge con cui il Consiglio avrebbe stanziato 250 mila euro di denaro pubblico per lo stesso obiettivo.

“Abbiamo fatto risparmiare 250 mila euro ai contribuente – ha detto Emiliano – e abbiamo messo noi una somma (mille euro a testa per ognuno dei cinquanta consiglieri che aderiranno, ndr) per ora inferiore ai 250 mila euro, ma se dovesse servire ulteriore denaro lo faremo come facciamo con le nostre campagne elettorali. Coi soldi nostri”.

Per Emiliano “è una cosa politicamente molto significativa e una risposta a quelle ‘piccole persone’ che a volte utilizzano questi argomenti per non far capire ai cittadini l’importanza del quesito che il 17 aprile speriamo consentirà all’Italia di ripristinare le vecchie norme che non avevano mai fatto male a nessuno. E che non lasciavano la parità della chiusura dei pozzi completamente nelle mani dei petrolieri”.

Rispondendo a chi gli chiedeva se la non approvazione dello stanziamento dei 250 mila euro fosse dovuto all’intervento del premier, Mattero Renzi, che invita all’astensione, Emiliano ha detto “non credo che il premier sapesse di questa vicenda, quindi sono convinto che non ha espresso alcun parere”. “Il premier sul referendum non ha pensieri – ha concluso – pensa ad altro, invita tutti a pensare ad altro”.

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