Trivelle. La Consulta boccia i ricorsi delle Regioni. Lacorazza: ora il voto ha un ulteriore peso politico

Il presidente del Consiglio Regionale lucano: ora il voto si carica di ulteriore peso politico. Veneto e Puglia hanno pronto un ricorso sulle stesse norme bocciate oggi.

Corte CostituzionaleLa Corte costituzionale ha dichiarato oggi inammissibili i ricorsi per conflitto di attribuzione tra poteri dello Stato promossi dalle Regioni sulla questione delle trivellazioni.

I ricorsi riguardavano il piano delle aree, il regime delle concessioni ed erano proposti nei confronti del Presidente del Consiglio, del Parlamento e dell’Ufficio centrale per il referendum presso la Cassazione.

 ‘Non e’ stata, infatti, espressa la volonta’ di sollevare detti conflitti da almeno cinque dei Consigli regionali che avevano richiesto il referendum prima delle modifiche legislative sopravvenute’. Lo si legge nel comunicato diffuso dalla Corte Costituzionale.

“Rispetto per la decisione della Corte Costituzionale, anche perché questa sentenza fa giurisprudenza nel caso in cui le Regioni, attraverso l’articolo 75 della Costituzione, dovessero attivare iniziative referendarie”.

Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Piero Lacorazza “Infatti si era davanti a un percorso inedito, e i tempi erano molto stretti per attivare procedure che riapprodassero nei Consigli regionali. Tuttavia, non siamo di fronte a un giudizio di merito, e quindi non sapremo mai se con le modifiche alla legge di Stabilità sono stati elusi i quesiti sul Piano delle aree e sulla durata delle concessioni”.

“In queste ore” ha anticipato “le Regioni Puglia e Veneto hanno annunciato che domani saranno depositati ricorsi di legittimità costituzionale sugli articoli della legge di Stabilità che riguardano proprio questi temi, e tra aprile e maggio la Consulta ha già in calendario il contenzioso: ma a breve invece tutto può essere risolto democraticamente con il voto del 17 aprile, che si carica quindi di ulteriore peso e significato politico”.

https://youtu.be/TbFl7cPshk0

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