Regione Basilicata. Ok del Consiglio al nuovo Statuto

Still0222_0000022 Febbraio 2016. Il Consiglio regionale ha approvato in seconda lettura il nuovo Statuto della Regione Basilicata. A distanza di 45 anni dalla sua prima formulazione risalente al 1971, il massimo ente territoriale si dota di una nuova “carta dei principi” che ne regola il funzionamento, l’organizzazione amministrativa e politica. I 9 capitoli e i 92 articoli costitutivi dello Statuto pongono al centro infatti l’identità della Regione, i diritti della persona, il ruolo del Consiglio regionale, la partecipazione democratica, la programmazione, la qualità legislativa, il protagonismo e il ruolo istituzionale dei territori, il nuovo rapporto con l’Europa, lo Stato e le altre Regioni.

Chiaro nell’art. 1, che recita: “la Regione rappresenta la popolazione della Basilicata e considera la intangibilità territoriale e l’unità territoriale delle comunità lucane come suo fine”, il riferimento al dibattito attuale sul regionalismo. E rispetto ai temi che più hanno tenuto banco in questi mesi di riscrittura del nuovo testo, nell’ambito della parità di genere, l’art. 6 promuove il diritto alle pari opportunità tra donne e uomini; e ancora, lo Statuto sancisce la compatibilità fra ruolo di consigliere e quello di assessore. L’esecutivo inoltre dovrà essere composto da un minino di due ad un massimo di 5 assessori.

“Quella di oggi è una giornata storica, – ha commentato il presidente Pittella – un evento istituzionale che premia il lavoro che abbiamo svolto in questi due anni di legislatura, ripartendo con maggiore slancio da quello avviato dai nostri predecessori”. “Nutro la speranza – ha sottolineato ancora – che siano i giovani a trovare nello Statuto il momento più appagante della loro ansia di partecipazione. Una sorta di palestra per le loro battaglie ideali, oltre che il terreno di incontro con tutte le componenti della società civile.”

Intanto, il Consiglio regionale, che ha “raccolto idealmente l’eredità dei Padri fondatori della massima istituzione lucana”, ha approvato lo Statuto con 15 voti favorevoli e le astensioni di Leggieri e Perrino del M5s e di Pace e Romaniello del Gruppo misto. Nessun voto contrario alla nuova Carta dei principi della Regione.

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