Pittella risponde ai “creativi lucani” e lancia un segnale ad alcune aree del PD materano

Marcello PittellaDopo la conferenza stampa del segretario cittadino del PD di Matera, che arriva a poche ore dalla diffusione di un appello da parte della “comunità dei creativi lucani”, i quali chiedevano un maggiore coinvolgimento sulle scelte riguardanti lo statuto della fondazione Matera 2019 e sulle strategie da mettere in campo arriva la risposta del presidente Pittella il quale risponde con un video-messaggio che è al contempo “un segnale lanciato ad alcune specifiche aree del Pd materano che stanno inopportunamente politicizzando in queste ore la vicenda legata alle modifiche statutarie della Fondazione Matera Basilicata 2019”.

“Vorrei anzitutto tranquillizzarli, tutto quanto scritto nel loro appello” ha risposto il presidente Pittella “viene da me recepito e recuperato da me e dal consiglio di amministrazione, sopratutto quando si parla di una non politicizzazione di Matera-Basilicata 2019. E così sarà”.

“E sul loro coinvolgimento” ha aggiunto Pittella “soprattutto per il valore aggiunto tematico che loro rappresentano non c’è alcun dubbio che rafforzeremo il tratto collaborativo e di valorizzazione della loro esperienza”.

“Per quanto riguarda l’assetto del consiglio di amministrazione” ha sottolineato Pittella “quel che desideriamo fare è rendere più democratica la capacità di decisione di questo contenitore in maniera che vengano affermate le competenza e le esperienze per settori. Oggi” ha proseguito “è costruita su un’unica figura, ovvero quella del Direttore Generale che assorbe su di sè ogni funzione addirittura partecipa ai consigli di amministrazione, e abbiamo svuotato del tutto il ruolo anche di indirizzo e  di controllo di un consiglio di amministrazione perchè in ballo c’è il destino della Basilicata”.

“Questa nuova dimensione extra regionale della fondazione, che dovrà rappresentare non solo una singola città, ma l’intero mezzogiorno, ha bisogno di un’organizzazione molto più composita ed articolata. Abbiamo un responsabile del Dossier, cioè Paolo Verri che è chiamato a continuare quel lavoro e portare risultati, nessuno gli impedisce di farlo, nonostante una storia (quella con la Regione Puglia NdR) che è preferibile” ha aggiunto “lasciare alle spalle, avendo già abbondantemente dimostrato di quale maturità noi siamo capaci”.

“Quindi Verri” aggiunge “andasse avanti, come andremo avanti in merito all’organizzazione dei vari aspetti gestionali della fondazione. Penso che il tema del marketing, così come quello della direzione amministrativa e di quella artistica così come ci dice la commissione europea si ponga. Insieme al CDA” ha proseguito “voglio essere ulteriormente terzo e proprio per questo in questo momento proviamo a mettere in campo la squdra con una impostazione orizzontale e democratica senza verticalità che integra le competenze ed anima una migliore efficienza della macchina”.

“Parla una persona” ha ricordato Pittella “che si è battuto per democratizzare questa nostra Regione per cambiare il paradigma con maggior spazio alla socializzazione, alla condivisione ma anche al tratto decisionista perchè le cose vanno fatte: da Milano con Francis Ford Coppola,  il presepe della nostra Regione a New York o perchè il capodanno in 15 giorni dovevamo decidere di farlo”.

“Guai a pensare di voler politicizzare, dico soltanto che a Matera la campagna elettorale è finita da un po’ quindi ora dovremmo lavorare tutti per il ruolo che ha la città e per tutti i cittadini della Basilicata”

“Se noi vogliamo continuare a fare le guerre nella foresta io dico no, e anzi ricordo a qualcuno di evitarlo e non politicizzare. Ascoltando le parole di qualcuno del mio partito in conferenza stampa, resto meravigliato delle sue parole che fanno pendant con un articolo recente pubblicato sul ‘il Sole 24 ore’ poi magari con qualcun altro che ad orologeria riportano gli stessi temi, che un po’ mi duole e un po’ mi preoccupa e un po’ mi dispiace perchè c’è un tentativo da parte nostra di tenere separate le cose proprio per non politicizzarle”

“E chi pure ha vinto una sfida difficile” ha dichiarato il presidente regionale “come quella delle primarie, vuole governare nell’unità non solo del proprio partito ma di una coalizione che ha contribuito a farlo vincere, fino addirittura a chi da un contributo dalla parte opposta. Noi dobbiamo unificare, non possiamo dividere, e allora teniamo sganciate le due cose: il governo di una fondazione importante che guarda a Matera come alla Regione, che democratizza tutti i suoi passaggi, che specializza per competenze gli ambiti su cui ripiegarsi particolarmente che non sottrae competenze a chi ha contribuito a conseguire questo risultato, cioè Paolo Verri, per cui il dossier non è in discussione. Si andasse avanti perchè” ha ricordato “non è con le sfide muscolari nè con la politicizzazione che qualcuno prova a fare che si vincono le sfide del domani “.

 

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