Interrogazione di Perrino (M5S): uova e insetti in pasta lucana destinata agli indigenti

Insetti Pasta Lucana“Nel Paese della pasta, l’alimento che contraddistingue la cucina Italiana in tutto il mondo, vedere delle immagini come quelle inoltrateci da una attivista di Anzio (Roma), fa una certa impressione e desta motivate preoccupazioni”.

E’ quanto scrive il consigliere del Movimento 5 Stelle regionale, Gianni Perrino, nel diffondere a mezzo stampa il testo di una interrogazione a risposta immediata indirizzata al presidente del Consiglio Regionale di Basilicata.

“Si tratta” scrive Perrino “di alcune confezioni di pasta da destinare agli indigenti che, come si può vedere dalle foto allegate all’interrogazione, mostrano la presenza di insetti che sarebbe riconducibile alle uova di ‘Tenebrio molitors’ di cui potrebbe essere infestato il frumento utilizzato per produrre la farina da cui sarebbe stata ottenuta la pasta”.

La pasta, stando all’etichettatura delle confezioni fotografate proverrebbe da da una ditta lucana. Perrino specifica inoltre che

Le foto della pasta lucana allegate all'interrogazione (click per ingrandire)

Le foto della pasta lucana allegate all’interrogazione (click per ingrandire)

l’azienda “nell’ambito del programma annuale operativo 2014 per la distribuzione delle derrate alimentari alle persone indigenti, sarebbe risultata affidataria del servizio di fornitura di pasta di semola di grano duro per un importo di 8.400.000,00 + IVA”.

“Non è nostra intenzione accusare la ditta in questione” precisa il consigliere regionale “né tantomeno creare facili allarmismi: il nostro obiettivo è quello di verificare che gli enti preposti al controllo degli alimenti svolgano correttamente il loro lavoro”

Dopo la modifica della Costituzione nel 2001 “il tema della sicurezza degli alimenti è divenuto materia le cui responsabilità sono condivise tra le Autorità nazionali e regionali; tuttavia, tutti i compiti amministrativi nella suddetta materia (sicurezza alimentare) sono stati trasferiti alle Regioni; le Regioni hanno pertanto la responsabilità, all’interno del proprio territorio, della pianificazione, dell’indirizzo e coordinamento, del rilascio delle autorizzazioni e della verifica dei controlli, anche sulla produzione”.

“Si tratta pur sempre di un prodotto proveniente dalla nostra regione” conclude Perrino “ed è per questo che abbiamo chiesto chiarimenti alla giunta regionale per conoscere eventuali azioni e provvedimenti che si intendono adottare a tutela della salute degli indigenti destinatari degli aiuti alimentari. Auspichiamo inoltre, l’attuazione di immediati controlli sulla qualità delle forniture di pasta (nonché delle altre derrate alimentari) prodotte da ditte lucane e distribuite per le finalità previste”.

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