Renzi alle Regioni: basta polemiche ma niente bugie, i soldi alla sanità aumentano

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi durante la cerimonia al Milite Ignoto per la giornata dell'unita' Nazionale e delle Forze Armate, Roma 4 Novembre 2015, ANSA/GIUSEPPE LAMI

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi durante la cerimonia al Milite Ignoto per la giornata dell’unita’ Nazionale e delle Forze Armate, Roma 4 Novembre 2015, ANSA/GIUSEPPE LAMI

Atteso nel pomeriggio l’incontro (programmato alle ore 18.00) tra il sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Claudio De Vincenti (che ricordiamo domani sarà Basilicata per discutere sui Fondi strutturali Europei e di investimento per rilanciare le economie locali, al secolo i “PO Fesr 2014-2020”) e i governatori regionali sui taglia della manovra promessa da Matteo Renzi.

Nella tarda serata di ieri proprio il premier ha fatto sapere che all’incontro con le Regioni ci sarà anche lui.

In primo piano ci sono i “tagli alla sanità”, principale voce di costo nei bilanci regionali. Il clima non è dei migliori, dopo le dimissioni (congelate) del presidente della Conferenza delle Regioni, Sergio Chiamparino e le indiscrezioni di stampa secondo le quali Renzi avrebbe risposto ai governatori: “li convoco mercoledì, ci divertiremo, ma sul serio”.

Inatteso l’intervento del pompiere Michele Emiliano da Bari, che a margine della conferenza stampa di ieri sulla Telecardiologia ha dichiarato che Renzi non ha lanciato nessun guanto di sfida alle Regioni: “al presidente del Consiglio importa che noi utilizziamo bene il denaro pubblico per far funzionare in modo adeguato la sanità”.

E oggi interviene a Radio Anch’io anche il sottosegretario alla Sanità, il lucano ed ex governatore, Vito De Filippo per ricordare che il fondo sanitario è cresciuto anche quest’anno,aggiungendo che “recuperare risorse si può”. E rispondendo poi ad una domanda sull’ipotesi di tagli, ha detto: “ci sono strutture come molti ospedali in disequilibrio e ci sono ancora possibili risparmi sull’acquisto di beni e servizi”.

E proprio stamattina “Il Sole 24 Ore” dedica all’acquisto dei “beni e servizi” uno speciale approfondimento, con tanto di tabelle, dalle quali si evincono sia le spese per queste voci che per il personale.

Non scendiamo ora nei dettagli, ma per usare le parole del ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan è facile immaginare che l’esigenza avvertita di migliorare l’efficienza delle Regioni passa dalla “convergenza verso le buone pratiche di chi è lontano visto che sono adottate e quindi adottabili dalle altre”.

Renzi intanto a margine della cerimonia di questa mattina sull’altare della Patria lo sottolinea ancora una volta:

“Sulla sanità la questione è molto semplice: lo scorso anno c’erano 109 miliardi, quest’anno ce ne sono 110 e nel 2016 saranno 111. E’ normale che le Regioni desiderino di più, è normale che tutti coloro che ragionano di sanità vorrebbero più soldi, ma nel bilancio dello Stato abbiamo messo un miliardo in più all’anno, che ci sembra una bella cifra. Perciò quando mi dicono che ci sono tagli non mi sembra giusto e mi arrabbio”.

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